CASE
Finca Talluca

In Australia, Ellison Studios firma una casa che intreccia brutalismo tropicale, una palette di materiali naturali e pezzi di design iconici. Per creare interni caldi e contemporanei, dove lusso rilassato e paesaggio si incontrano armoniosamente

Immersa nel paesaggio dell’australiana Currumbin Valley, Finca Talluca è la casa di famiglia di Megan Ziems, fondatrice del marchio di abiti da sposa Grace Loves Lace. Frutto di cinque anni di lavoro, la tenuta segna la collaborazione tra la proprietaria e Leigh McKeown, titolare dell’Ellison Studios di Sydney che qui ha curato gli interni. Le due hanno operato a stretto contatto con Harley Graham, direttore di HGA Studio, con un obiettivo: progettare una residenza stratificata ed espressiva, pensata per la vita familiare contemporanea.

L’architettura attinge alla matericità grezza del brutalismo tropicale e del modernismo di metà secolo scorso, plasmata anche dal ruscello d’acqua dolce che costeggia la proprietà. A influenzare la palette cromatica e l’atmosfera tranquilla che si respira in tutta l’abitazione sono stati i viaggi di Ziems in Portogallo e il Proper Hotel di Santa Monica, uno dei suoi alberghi preferiti.

Basandosi su queste suggestioni e perseguendo un lusso rilassato e informale, si è scelto di arredare la dimora in modo sobrio, ma con carattere. In primis, ricorrendo a una tavolozza di materiali quali terra battuta, cemento color crema, pietra naturale e legno, quest’ultimo utilizzato anche per i soffitti. In secondo luogo, ammorbidendo il tutto con una miscela di tessuti tattili e piante tropicali come la palma nella zona giorno. 

Data la statura monolitica dell’edificio, Ellison Studios ha in sostanza optato per un allestimento con elementi “a misura d’uomo” volti a conferire calore e vivibilità agli spazi, e con mobili in equilibrio tra forma e sensazione. Tra questi, lo scultoreo divano Float, cuore del salotto ribassato e delimitato da un margine verde che porta la natura dentro lo spazio domestico. E ancora, la poltrona Glove in pelle color crema e il letto Yoko con struttura in noce, audaci piedini sferici e un’estetica minimalista di stampo nipponico. Interessante, in cucina, l’accostamento tra pensili metallici scuri, ante traforate e pietra chiara.

Pezzi vintage iconici come un pouf di De Sede degli Anni 70, la lampada da terra Fantasma di Flos disegnata da Tobia Scarpa nel 1961 e una poltrona Costela originale di Tacchini, in palissandro brasiliano, impreziosiscono un’ambientazione che combina memoria personale e maestria artigianale con un linguaggio architettonico distintivo che dissolve il confine tra interno ed esterno.