Un appartamento affacciato sui Fori Imperiali. All’interno un raffinato mix di arte e design. Dai pezzi dei grandi maestri agli emergenti del Nord Europa
A essere profondamente innamorati di Roma non sono solo i turisti che l’affollano in ogni stagione ma i romani stessi. Stefania Aristei, avvocato che si occupa di diritto bancario e finanziario, è così appassionata del quartiere Monti in cui vive da contagiare chi l’ascolta. Un tempo abitava in un’area residenziale con i vantaggi di una casa unifamiliare circondata dal verde. La frequentazione del centro storico, e in particolare del dedalo di stradine alle spalle dei Fori Imperiali, l’ha spinta a una radicale trasformazione.
Qui, infatti, ha trovato un nuovo appartamento che affaccia proprio sull’antichissimo panorama archeologico, inquadrato da una sequenza di ampie e numerose vetrate. Il profondo affetto che la lega alla storicità del rione ha determinato non pochi cambiamenti nella vita di Stefania: un deciso rallentamento del suo lavoro per dar voce alle molteplici ed eterogenee passioni che emergono dal suo profilo instagram dove, con lo pseudonimo “elettrasvevaromana”, racconta il suo amore per gli angoli nascosti del quartiere, per i viaggi, l’architettura, l’arte, il design e la moda.
Al design è arrivata per caso attraverso il restyling dei suoi appartamenti e dell’arredamento del luogo dove attualmente vive. «Sono cresciuta in una casa classica decorata con mobili di antiquariato – ricorda – avevo quindi poca familiarità con il design e inizialmente pensavo che gli arredi contemporanei fossero troppo freddi per residenze intrise di segni storici. Poi ho scoperto che il contrasto tra elementi di epoche diverse conferisce maggior risalto alla struttura originaria, non copre la bellezza architettonica della casa ma la accompagna in maniera delicata, elegante e referenziata».
A introdurla nel mondo del design nordico, quello sofisticato dei grandi maestri anche se non necessariamente i più conosciuti, è stata la collaborazione con Dispensabile Studio, una realtà romana al femminile che si divide tra il lavoro di progettazione e Dispensabile Store, uno spazio di vendita in via d’Aracoeli con una selezione di brand raffinati che privilegia il Nord Europa. «La richiesta iniziale di Stefania – racconta Germana di Dispensabile – è stata quella di un arredo d’autore in grado di raccontare un periodo storico senza cadere in ciò che è troppo inflazionato. Grazie alle nostre ricerche, che si arricchiscono di frequenti viaggi a nord, abbiamo identificato una serie di proposte coerenti e varie allo stesso tempo».
Nell’appartamento, ai nomi dei professionisti intramontabili del design quali Verner Panton, Le Corbusier, Alvar Aalto e Gio Ponti si affiancano quelli dei creatori più recenti tra cui gli studi Space Copenhagen e GamFratesi. «La selezione di mobili d’autore nasce dalla mia necessità di circondarmi di oggetti che abbiano un passato, un percorso interessante e che spesso poi risultano legati gli uni agli altri» rivela la padrona di casa, a cui si deve anche la scelta del grigio come colore predominante.
Attraversando l’appartamento, che dall’ingresso si snoda in un lungo corridoio dove si affacciano la cucina e la stanza degli ospiti, fino al living e di qui alla camera da letto e alla stanza guardaroba, si nota come l’eleganza dei complementi si armonizzi perfettamente con gli aspetti più storici della struttura dati dalle travi antiche e dalle cementine bicolore originarie. Calibrata la presenza delle opere d’arte. Su tutte prevale lo sguardo di Axum, Principe di Siam, in un ritratto del pittore Ernesto Michahelles, futurista eclettico che con lo pseudonimo Thayaht dedicò la sua vita a diverse discipline.