A Londra, Mclaren Excell ridefinisce un edificio Regency innestando un nuovo volume in cemento a vista e corten. Audace, nostalgico e contemporaneo
La scommessa era impegnativa: restaurare e ampliare un cottage bifamiliare del XVIII secolo nel quartiere di Hampstead, a nord di Londra, uno dei distretti più chic della capitale britannica. Per l’esattezza un edificio in mattoni rossi e finiture bianche stile Regency – classificato come cottage, ma che di questa tipologia abitativa conservava ormai solo qualche traccia – arricchito da un’ampia parte laterale aggiunta negli Anni 50.
Impresa ardua, che lo studio di architettura e interior design McLaren Excell ha affrontato mettendo a punto un progetto audace e articolato chiamato Downshire Hill, dal nome della via che lo ospita. Prima dell’intervento, la casa presentava due piani su strada e un ulteriore piano interrato al livello del giardino sul retro. L’iter progettuale doveva tenere conto di vincoli e preesistenze, pur ricavando un aumento della superficie e una ristrutturazione completa dell’immobile da destinare a una famiglia.
Come prima cosa si sono ottenuti i permessi per rimuovere la sezione più recente e sostituirla con una nuova estensione in cemento rivestita in acciaio corten. Dopodiché si è passati agli interni con l’intento di armonizzare gli spazi. Risultato: oggi nelle parti più antiche della proprietà, risalenti all’incirca al 1820, mattoni a vista e muri in intonaco grezzo non verniciato rivelano gli strati della storia. “Abbiamo rimosso decorazioni e rivestimenti da pareti e pavimenti, rivelando il tessuto originale dell’edificio”, hanno spiegato i progettisti.
Nell’ampliamento realizzato ad hoc il team guidato da Luke McLaren e Robert Excell ha abbinato il corten a muri in cemento armato gettati in opera, mentre le tavole di abete Douglas usate per le casseforme durante i lavori edilizi sono state riutilizzate per la falegnameria, dunque per porte, boiserie e alcuni arredi.
Disposta su tre livelli, dopo questi interventi la residenza è oggi valorizzata da uno schema monocromatico incentrato su avvolgenti nuance grigio-nere, e se nel suo involucro e in certi dettagli rimanda al suo stesso passato, è insieme intrisa di un’atmosfera senza tempo in cui il divario stilistico tra le due porzioni che la compongono è sfumato dal forte senso delle texture e dalla materialità che contraddistingue ogni stanza.
È come avere davanti due approcci diversi, ma complementari, cristallizzati in un dialogo costante. Da un lato, si è ricercata un’armonia tra pareti délabré, mattoni e modanature. Dall’altro, il tipico color ruggine e la superficie ossidata del corten contrastano magnificamente con l’abbondanza di cemento grigio opaco, che con la sua qualità massiccia emana calma e saldezza ed è a sua volta controbilanciato dal ritmo prodotto dalle assi di legno disposte verticalmente sui muri.
Si è così conseguita una coerenza visiva e strutturale in tutti gli ambienti, impreziositi da angoli lettura, camini, tappeti, opere d’arte e da un’accurata miscela di mobili modernisti, pezzi su misura e design contemporaneo.