CASE
Echi d’Oriente

A Salerno, l’architetto Olimpia Stacchi disegna un appartamento dal carattere cosmopolita,
con suggestioni orientaleggianti. Che lascia trasparire tracce di epoche passate e vecchi ricordi

Salerno, centro storico, a due passi dal Duomo e dal complesso della Chiesa dell’Addolorata e del Monastero di Santa Sofia, edificio di origine longobarda risalente, come fondazione, al IX secolo. Proprio di fronte alla facciata del Duomo ecco che si affaccia un appartamento dal carattere raffinato e cosmopolita, con echi orientaleggianti – Costantinopoli è nell’aria, del resto così come lo sono le dominazioni spagnole –, una casa originale, di una bellezza rigorosa e chic.

Una dimora che a suo modo risulta contemporanea e attuale, dove sfumature di grigi, taupe e rossi stinti pompeiani si susseguono armoniosamente, lasciando trasparire echi antichi, tracce artistiche di epoche passate, ricordi. E dove trovano disposizione perfetta opere d’arte contemporanee, mobili Anni 20, specchiere di fine Settecento e notevoli collezioni di ceramiche d’autore.

Qui è dove vive Adele Solimene, intellettuale di origini napoletane, innamorata della ceramica, della pittura e della letteratura, che ha anche collaborato, divenendone socia, con la Galleria Sinopia di Roma, città dove ha vissuto per decenni, fino a che non ha scelto Salerno come sua base. A dividere questo ampio appartamento con Adele c’è il compagno che come lei si è innamorato in un batter d’occhio dei soffitti altissimi, con le finestre grandi che respirano vita.

“La casa l’abbiamo vista una sola volta, di sera, sotto un diluvio e senza luce. Abbiamo subito capito che era lei, con un’anima potente ci ha accolto”, ricorda Adele. A seguire il progetto è stata l’architetto Olimpia Stacchi, founder dello studio Architectsat Work di Roma. Sua la regia di un’attenta ristrutturazione volta al ripristino degli spazi originali – il che ha compreso la demolizione dei tramezzi del 1900 – che ha dato vita a un grande appartamento di fascino.

Durante i lavori, sulle spesse murature sono stati scoperti e valorizzati gli intonaci d’epoca e gli alti soffitti a travi in legno sono stati mantenuti e consolidati. L’appartamento si estende su circa 180 metri quadrati e su un lato della pianta risulta quasi completamente cieco, ma fortunatamente la casa ha un percorso circolare ben disimpegnato da un corridoio interno, i bagni sono quindi stati realizzati nella parte buia, così come l’ingresso, privilegiando tutto il resto: la cucina, la grande sala centrale, il living e la camera da letto.

Olimpia Stacchi e i proprietari hanno poi lavorato in pianta per decidere quali arredi inserire, c’erano alcuni pezzi irrinunciabili che la casa ha accolto come se fossero stati fatti su misura per lei. Mixati con opere d’arte e antiques, molti pezzi vintage e, soprattutto, pregiate ceramiche che Adele cerca e colleziona con passione: “Amo la terracotta, le diverse tecniche, le invetrature, le cotture… da sempre considero la ceramica un’arte molto viscerale”.