Sintesi di eleganza, sostenibilità e armonia con il paesaggio. In Portogallo, Casa Azóia
si apre alla natura con vetrate panoramiche. Dentro e fuori, il cemento è protagonista.
Con un effetto industrial e contemporaneo
Con la sua palette di grigi e tonalità sabbiose, Casa Azóia ti abbraccia con un calore discreto. Tutto, in questa residenza dalle facciate in cemento a cinquanta chilometri da Lisbona, rispecchia il gusto della proprietaria Julie de Halleux, entrata nel mondo del design dopo una carriera nella finanza e trasferitasi nel 2013 nella capitale portoghese, dove ha lanciato, nel 2021, la fiera Lisbon by Design, e co-fondato la Lisbon Design Week nel 2023.
Vicina al promontorio di Cabo Espichel, la villa progettata dall’architetto Alexandre de Campos Godinho, vanta un giardino che lo studio Vaxelaire & Deckers ha messo a punto utilizzando solo piante autoctone: una scelta volta a rispettare l’ecosistema, in linea con l’approccio sostenibile della casa, alimentata da pannelli solari ed energia geotermica.
Armonia con il paesaggio e sostenibilità sono, dunque, due dei criteri che hanno guidato i lavori di ristrutturazione. Lavori incentrati, per quanto riguarda gli interni, su una tavolozza cromatica neutra che pervade tutti gli spazi.
Ma con l’aggiunta di qualche inserto nero qua e là: vedi le cornici delle grandi vetrate panoramiche che caratterizzano l’edificio, il grande tavolo rettangolare disegnato ad hoc e le sedie danesi in legno tinto wengé, il camino moderno e il sistema di faretti nella zona pranzo.
“Il nero è un colore importante, perché mette in risalto gli elementi architettonici e decorativi”, è l’idea di Julie, che ha punteggiato gli ambienti di kilim marocchini e coperte in lana dell’Alentejo, oltre che di opere d’arte come i disegni a carboncino di Louis d’Hauterives e i dipinti in bianco e nero realizzati con inchiostro di china da Charley Case.
In Portogallo lei e il marito Rodolphe Haegelsteen, uniti nello studio Living Twice, ristrutturano e trasformano immobili da mettere in vendita. Per il loro rifugio nel verde ciò che li ha guidati è il desiderio di creare un’atmosfera essenziale e rilassante, nella quale il cemento dona all’insieme un mood industrial.
“Per me una casa è come un ritratto che riflette la personalità di chi la abita”, racconta Julie, che per l’occasione ha concepito alcuni mobili ad hoc, per esempio il divano collocato su un tappeto in lana a righe che crea movimento.
In quest’area sfilano coffee table in stili diversi, uno contemporaneo e minimalista, l’altro dal fascino rustico, in tronco d’albero, e si può notare come sia la struttura del camino, sia le lunghe mensole ricavate nel muro, siano sempre in cemento. La loro linearità si integra perfettamente con la parete, conferendo al tutto un senso di coerenza.
Usato anche per forgiare gli scaffali della cucina con piano per colazioni, nonché vasca e scaffali in bagno, il cemento torna dominante anche nelle camere da letto al livello inferiore, dove lo sfondo omogeneo, in cui si inseriscono armadi e porte tono su tono, ricalca l’adesione a un lusso non ostentato.
Quanto allo spazio outdoor, è suddiviso in più terrazze e arricchito da una piscina stretta e lunga. Tra i pezzi di design più iconici, si possono riconoscere la Spanish Chair del danese Børge Mogensen e un tavolino in legno, disegnato nel 1963 dalla francese Charlotte Perriand.