CASE
Vault Apartment

Per il restyling di un appartamento nel cuore di Lisbona, studio Gameiro si ispira a un antico acquedotto cittadino. Archi, nicchie e passaggi segreti definiscono spazi fluidi dove arredi
su misura e pezzi vintage dialogano su uno sfondo minimalista color crema

Lo studio portoghese Gameiro rinnova un appartamento con tre camere da letto in Rua de São Bento, una via tranquilla nel cuore di Lisbona. Il progetto di Vault Apartment trova la sua musa nell’antico Arco di São Bento – un tempo parte dell’Aquedotto Águas Livres del XVIII secolo, capolavoro d’ingegneria idrica – rendendolo punto di riferimento tanto metaforico quanto funzionale.

Il tema delle arcate, infatti, guida la progettazione: i corridoi voltati collegano senza soluzione di continuità gli ambienti comuni e le aree private, mentre nicchie e passaggi segreti restituiscono una fluidità spaziale quasi acquatica. La palette monocromatica nei toni del beige richiama la solidità dell’acquedotto e suggerisce transizioni armoniose tra gli ambienti.

Archi, volte curve, tavoli, applique e lavabi su misura, frutto dell’incontro tra artigianato tradizionale e design contemporaneo, contrastano con l’estetica minimalista propria di studio Gameiro, mentre il mix materico radica fortemente il progetto nella memoria della città.

La pietra calcarea di Moleanos, infatti, presente nel piano cucina, negli archi e nei sanitari, evoca la pietra dell’acquedotto. Gli inserti in ottone di maniglie e lampade richiamano gli elementi industriali originari dei tunnel, mentre intonaci di calce e pavimenti in legno arricchiscono la trama tattile.

Un elemento fondamentale è la compresenza tra pezzi su disegno e opere vintage: nel soggiorno convivono poltrone Anni 60 firmate José Cruz de Carvalho per Altamira, un camino in marmo realizzato su misura e un elegante tavolino in legno. Nella zona pranzo, un tavolo con base in iroko massello e piano in travertino crema dialoga con sedie firmate Gianfranco Frattini per Cassina, sempre degli Anni 60.

In cucina, l’ambiente luminoso è dominato da superfici in Moleanos, dettagli in ottone, una cappa sospesa e contenitori discreti. L’angolo colazione, con tre poltroncine Daumiller di Gubi, aggiunge un tocco informale ma raffinato.

Nella zona notte, il minimalismo trova la sua interpretazione più intima. La suite padronale, pensata su scala quasi scenografica, è accompagnata da un bagno en-suite accessibile tramite una porta nascosta nell’armadio.

La luce – naturale di giorno, morbida e soffusa di sera – evoca un’atmosfera sospesa, mentre i lavabi in pietra su misura richiamano le forme funzionali dei bacini dell’acquedotto storico.