A Sydney, Alexander &CO. trasforma un edificio industriale in un pied-à-terre contemporaneo. Con un grande open space arricchito da una selezione di sculture e opere d’arte
Situata nel vivace quartiere di Surry Hills, a Sydney, NoMad House rappresenta un esempio perfetto del potere trasformativo del design. All’interno di un edificio a bassa altezza, lo studio australiano Alexander &CO ha infuso nuova vita in quello che un tempo era uno spazio industriale, successivamente adibito a uffici e infine adattato per una giovane coppia, desiderosa di creare il proprio rifugio urbano. Sintesi di elementi di design che fondono estetica e funzionalità in modo armonioso, gli interni dell’appartamento, simili a un atelier, sono arricchiti da un’accurata selezione di sculture e opere d’arte.
“L’involucro strutturale possedeva una bellissima scala che richiamava l’eredità industriale del sito. Tuttavia, mancavano quelle comodità necessarie per un appartamento abitabile”, afferma Jeremy Bull, founder di Alexander &CO.
Le caratteristiche storiche dell’edificio, dunque, sono state riadattate per rispondere alle esigenze di un pied-à-terre contemporaneo. Pavimenti in cemento, soffitti con travi a vista, colonne strutturali e finestre con telaio in acciaio sono stati mantenuti e celebrati, piuttosto che nascosti. “Il risultato è una narrazione completamente rivitalizzata che omaggia il genius loci”, aggiunge Jeremy.
Un esempio significativo di questo approccio è l’area living, un grande open space sapientemente curato dal team di Alexander &CO. Arredi scultorei, tra cui il divano Edra On the Rocks e il tavolino De La Espada Laurel, sono abbinati a pezzi di illuminazione espressivi, come la lampada da tavolo Flos Cocoon.
Disposti su un grande tappeto, questi elementi sembrano parte di un’esposizione, ma sono pensati per essere vissuti e utilizzati quotidianamente. La cucina, con la sua isola imponente e scultorea, è stata sollevata con una gru attraverso le finestre e posizionata con estrema precisione.
Passando alla zona pranzo, una lampada a sospensione in vetro opalino, progettata da Mark Douglass Design, pende sopra un tavolo in legno massello realizzato da CDF Studio. Un elegante specchio scultoreo di Marc Barold Studio e una sedia Artifort Suit aggiungono un tocco di eleganza sofisticata.
“Gli spazi sono concepiti come uno studio d’artista, una galleria di forme audaci e volumi generosi che si integrano tra loro”, spiega Jeremy. I materiali, i mobili e le opere d’arte sono tutti pensati per raccontare una storia. Per questo motivo, la luce naturale e “lo spazio bianco” hanno giocato un ruolo fondamentale nel progetto.
“Gli interni sono stati progettati per essere volutamente essenziali, come una tela immacolata, per attirare l’attenzione sui loro contenuti”, conclude Jeremy “invitando chi li vive a una riflessione continua sul loro significato”.