Tra campi di riso e pietra lavica, Axial Architecture e Lettero modellano una villa immersa nella campagna. Un rifugio che intreccia suggestioni mediterranee e una palette terrosa che dialoga con il paesaggio vulcanico indonesiano
Immersa nella campagna silenziosa di Yogyakarta, a pochi chilometri dal vulcano Merapi, Soil and Sand nasce come rifugio contemporaneo capace di instaurare un dialogo diretto con il paesaggio naturale indonesiano.
Il progetto, firmato da Axial Architecture per l’architettura e dallo studio Lettero per gli interni, interpreta l’idea di abitare attraverso un linguaggio essenziale e materico che combina influenze mediterranee, artigianato locale e una forte connessione con il territorio.
Circondata da risaie, comunità agricole e siti storici radicati nella cultura locale, la villa sviluppa un’estetica sobria e senza tempo, pensata per integrarsi con discrezione nel contesto rurale. Con una superficie interna di circa 200 metri quadrati, l’abitazione organizza gli spazi secondo una distribuzione aperta e fluida.
Il piano terra si apre completamente verso i campi di riso retrostanti attraverso un layout open space orientato a est, progettato per catturare la luce morbida del mattino. Cucina, zona pranzo e living convivono in un unico ambiente condiviso, pensato per favorire la convivialità.
Le grandi aperture dissolvono il confine tra interno ed esterno, lasciando entrare ventilazione naturale e luce diffusa.
Al piano superiore, la casa assume invece un carattere più raccolto e contemplativo. Le camere da letto rinunciano volutamente a dispositivi digitali e sistemi di intrattenimento per favorire riposo e quiete.
I soffitti a volta aumentano la percezione dello spazio e incorniciano il panorama attraverso ampie finestre. La sera, un sistema di illuminazione soffuso interagisce con le superfici materiche creando un’atmosfera rilassata.
Soil and Sand si radica nella valorizzazione delle risorse locali e del sapere artigianale di Java e Bali. Axial Architecture e Lettero selezionano materiali naturali per la loro durabilità, sostenibilità e qualità tattile. Legni recuperati riducono il consumo di nuove risorse, mentre materiali biodegradabili contribuiscono a limitare l’impatto ambientale.
La palette mantiene le tonalità originarie dei materiali, costruendo ambienti definiti da sfumature terrose e superfici grezze. Una parte significativa degli arredi e degli elementi decorativi viene realizzata su misura da artigiani locali.
Il teak scolpito a mano, per esempio, introduce calore e profondità materica, mentre i tessuti tinti naturalmente aggiungono una dimensione tattile agli interni. Tra gli elementi più distintivi emergono anche le piastrelle in pietra lavica, provenienti dal vicino paesaggio vulcanico.