CASE
Home & Office St James

A Londra, Two Muse Studios trasforma il piano di un palazzo georgiano del XVIII secolo in uno spazio di lavoro ibrido, a metà tra ufficio e residenza privata. Arredato con mobili vintage che dialogano con materiali sofisticati

Costruito tra il 1748 e il 1751 su commissione di William Wentworth, secondo conte di Strafford, il palazzo georgiano progettato da Matthew Brettingham il Vecchio si affaccia su una delle piazze più quiete di Londra. Oggi lo stesso edificio ospita uno spazio che due designer californiane hanno denominato St James e trasformato in qualcosa di difficilmente classificabile: né ufficio, né casa, né club privato, ma qualcosa che attinge a tutte e tre le categorie.

Alexa Lameiras e Katelyn Pascavis, founder di Two Muse Studios con sede a Los Angeles, hanno attraversato l’Atlantico portando una visione capace di dialogare con 275 anni di storia. Il risultato occupa un intero piano di circa 297 metri quadrati e articola la sequenza degli ambienti come quella di una residenza privata di alto livello.

“Pur amando il design moderno, apprezziamo molto l’antico”, spiegano le designer. “Gli arredi con il passare del tempo portano con sé storia, anima e racconti. Hanno già vissuto una vita intera e noi possiamo aiutarli a continuare quella storia in un modo che sia rilevante per noi e per i giorni nostri”.

Il percorso inizia all’uscita dell’ascensore, dove una doppia porta introduce alla reception. Una scrivania su misura in rovere bruciato e acciaio dialoga con un divano curvo rivestito in lana a quadri e una poltrona vintage rivestita in nabuk scamosciato. La zona lounge si estende lungo tutta la facciata anteriore dell’edificio, con una parete di finestre a tutta altezza che inquadra il parco della piazza.

Two Muse Studios ha organizzato questo ambiente multifunzionale in quattro zone distinte – due aree conversazione con pezzi vintage, un tavolo da pranzo e un bar in rovere, marmo e ottone – senza mai frammentare la continuità spaziale. Infine, l’ufficio open space ospita sei scrivanie con struttura in rovere, piani in pelle e intagli a mano lungo i bordi.

La scelta dei materiali costituisce il cuore strategico di St James. Tre tipi di marmo naturale levigato trovano posto nel bar, nel bagno di servizio e nella cucina, contrastando con gli elementi in ottone lasciati grezzi. I pavimenti in rovere massello e le lavorazioni in legno su misura introducono calore. Mentre la stratificazione di fibre naturali – camoscio, lana, alpaca, cotone, mohair – infondono una nota tattile.

La palette cromatica trae ispirazione dal contesto urbano. I toni neutri della terra richiamano i fronti in mattone dell’architettura georgiana circostante, i colori tenui rimandano al verde del parco. Mentre occasionali tocchi di rosso evocano le iconiche cabine telefoniche britanniche.

“Abbiamo cercato di trarre ispirazione dal quartiere circostante, da Londra e dall’Europa in generale”, spiegano le designer. “Per questo tutti i mobili vintage sono stati realizzati e acquistati da designer europei, mentre tutti gli oggetti su misura sono stati prodotti appositamente nella capitale britannica”.