CASE
Villa Petricor

Una villa morbidamente essenziale, dove tutto rilassa. Co-Lab Design Office definisce spazi contigui, ritmati da finestre ad arco aperte sul giardino tropicale

Il petricore è il profumo della pioggia, quel particolare odore che assume la terra asciutta quando scendono le prime gocce. È ai piaceri più semplici, come l’aroma di un temporale estivo, che si ispira – anche nel nome – Villa Petricor, residenza privata di trecento metri quadrati a Tulum, in Messico.

Progettata da Co-Lab Design Office, la casa è circondata da alberi e vegetazione spontanea. Le stesse essenze tropicali sono riprese anche nel giardino interno, corredato da piscina. Gli spazi si aprono sul verde e, quando batte il sole, rami e cespugli proiettano le proprie ombre sulle pareti.

Proprio perché sono i riflessi e le ombre a decorare gli ambienti, le pareti sono lisce e nude, rifinite in cemento lucido e abbinate a un pavimento in battuto di terrazzo dai toni chiari. Grandi finestre ad arco, con infissi a bilico dalle cornici incassate, mettono la casa in connessione diretta con il giardino.

Dentro, gli ambienti scivolano con morbidezza gli uni negli altri. Villa Petricor ha un’area principale in cui la camera da letto, il salotto e la terrazza si fondono in uno spazio continuo grazie a variazioni di livello. Sottolineano da Co-Lab Design Office: “I mobili integrati, come il letto a baldacchino e le panche, si fondono con le pareti, il pavimento e il soffitto a volta, creando uno spazio continuo e senza soluzione di continuità”.

“I tessuti dai toni morbidi a completano gli arredi progettati e realizzati su disegno”, continuano dallo studio. “Il tavolo da pranzo, con la sua gamba di sostegno scanalata, è stato fuso direttamente nella costruzione e completato con un piano in marmo di Santo Tomás, tagliato e lavorato in loco. Il marmo Santo Tomás è utilizzato anche per i piani della cucina e dei bagni”.