A Los Angeles, 22RE trasforma un ex magazzino industriale nella sede di Ceremony of Roses. Uno spazio di lavoro articolato come sequenza di ambienti differenziati, definiti da dispositivi autonomi e da un attento controllo materico
Firmata dallo studio 22RE, la nuova sede di Ceremony of Roses a Los Angeles occupa un ex magazzino industriale degli Anni 50, trasformato neell’headquarter di questa agenzia attiva tra musica, branding e produzione culturale.
Il progetto assume come riferimento l’immaginario culturale del Modernismo, inteso come metodo prima ancora che come repertorio formale. L’organizzazione dello spazio, il disegno degli arredi e il controllo della materia rimandano a una tradizione in cui architettura e interni coincidono e l’intervento si costruisce attraverso sequenze spaziali, rapporti dimensionali, un uso calibrato dei materiali.
Su questa base si innesta l’impianto distributivo, che organizza lo spazio come successione di ambienti capaci di sostenere differenti pratiche operative e relazioni. Un approccio dove l’idea di ufficio di rappresentanza viene superata e l’architettura procede per addizioni progressive, affidando agli interni il compito di definire identità e intensità d’uso dello spazio.
L’involucro originale dell’edificio rimane in sottofondo come riferimento leggibile. La struttura lignea e la copertura a volta definiscono un contenitore continuo, all’interno del quale 22RE inserisce una serie di dispositivi autonomi – volumi, nuclei funzionali, arredi – che articolano lo spazio mantenendo una percezione unitaria dell’insieme.
Le aree di lavoro aperte costituiscono il primo livello di questa sequenza. Grandi tavoli condivisi, scaffalature su misura, superfici metalliche e legno chiaro definiscono un ambiente operativo misurato.
A queste si affiancano gli ambienti destinati a una dimensione lavorativa più riservata, dove il registro spaziale si fa più denso. Legni scuri, superfici tessili e una gestione puntuale della luce costruiscono condizioni di maggiore concentrazione.
All’interno di questo sistema, la listening room assume un ruolo centrale. Pensato come spazio dedicato all’ascolto musicale, l’ambiente è definito da superfici assorbenti, luce controllata e arredi bassi, che riducono le interferenze visive e acustiche.
La listening room non è un episodio isolato, ma parte integrante dell’organizzazione distributiva. La sua semplice presenza introduce un’ulteriore dimensione temporale, ridefinendo il rapporto tra lavoro, pausa e concentrazione.
Nel complesso, l’intervento restituisce spazi stratificati e controllati, in cui ogni ambiente contribuisce a generare un sottile equilibrio fra continuità e cambi di atmosfera. 22RE affida alla precisione distributiva, al disegno degli arredi e al controllo materico la definizione di un contenitore capace di sostenere pratiche diverse.