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Bazhane Store

AKZ Architectura firma un retail rigoroso, organizzato attorno a pochi elementi chiave, dal banco in legno e travertino al grande tavolo centrale. Mentre rovere e quarzite aggiungono un tocco materico

A Kiev, Bazhane Store interpreta lo spazio retail come un esercizio di precisione architettonica. Il progetto firmato da AKZ Architectura, guidato dalla progettista Katya Zuieva, costruisce un ambiente essenziale e rigoroso, dove ogni scelta compositiva privilegia funzione, proporzione e cura del dettaglio. L’architettura elimina volutamente ogni sovrastruttura decorativa e affida alla qualità dei materiali e al disegno degli arredi il compito di definire l’identità dello spazio.

Il negozio occupa una superficie di circa 200 metri quadrati e si sviluppa secondo una pianta allungata, che organizza la distribuzione interna in due zone principali a partire dall’ingresso. Il primo elemento che orienta lo sguardo è il banco reception, realizzato in legno e travertino. La sua linea orizzontale accompagna il movimento verso l’interno e introduce un linguaggio materico che ritorna in tutto il progetto.

A sinistra si apre l’area principale dedicata all’esposizione dei capi, dove le strutture appendiabiti definiscono una disposizione ordinata e misurata. Accanto alla zona espositiva trova posto un’area d’attesa arredata con un divano in pelle nera disegnato da Gianni Songia, tavolini in fibrocemento di Ferm Living e una poltrona vintage dalle proporzioni contenute.

Al centro della sala, un grande tavolo su disegno diventa il vero fulcro compositivo. La struttura massiccia in legno sostiene un piano verde intenso che introduce una nota cromatica più marcata. Attorno a questo elemento si organizza l’intero sistema di percorsi e funzioni: il tavolo ospita esposizioni, incontri con i clienti e momenti di presentazione, affiancato da sedie vintage Poliform degli Anni 70 e da una panca in legno massello.

Le pareti dell’ambiente principale sono rivestite con pannelli in rovere impiallacciato che integrano scaffalature e un grande specchio rivolto verso l’area lounge. Da qui un portale ligneo conduce alla zona camerini, concepita come una sequenza più intima e raccolta. La prima parte rimane aperta e accoglie superfici specchianti e una seduta imbottita, mentre tre cabine prova trovano posto dietro tende in lino beige. All’interno, specchi ovali con cornice in legno e pavimentazione tessile contribuiscono a creare un’atmosfera calda e ovattata.

Il resto dello spazio mantiene superfici bianche che bilanciano la presenza del legno. In questo contesto emergono alcuni interventi puntuali: un’opera grafica dell’artista ucraino Dmytro Kozynets e una lampada da tavolo con superficie tessile piegata progettata dallo studio locale Cegla. Poco oltre, mensole aperte in quarzite verde Avocatus introducono una nuova variazione materica prima di raggiungere un ulteriore camerino, nascosto dietro un volume specchiato e dotato di una propria area d’attesa.