HOTEL
Pan Pacific Hotel

Design minimale, colori sobri e materiali naturali. Sono gli interni del Bellustar Hotel progettati da Norm Architects e Keiji Ashizawa Design, con vista spettacolare sullo skyline di Tokyo

Il design giapponese e quello scandinavo mettono in risalto semplicità e funzionalità, privilegiando linee pulite, elementi naturali e spazi sgombri. Il nuovo Bellustar Tokyo è la celebrazione di questo parallelismo, che unisce la filosofia progettuale dello studio nipponico Keiji Ashizawa Design e quello danese dei Norm Architects nella creazione di un santuario zen in mezzo al vivace fermento della città. Il retreat, che fa parte della catena dei Pan Pacific Hotel, si estende sugli ultimi livelli della Tokyu Kabukicho Tower, un grattacielo di 47 piani nel quartiere Shinjuku, illuminato notte e giorno dalle luci fosforescenti del neon.

Situato a 200 metri dal suolo, con vista panoramica sullo skyline di Tokyo – e con il Monte Fuji a stagliarsi in lontananza –, il Bellustar si compone di cinque penthouse, un centro benessere, un attico e tre ristoranti. Ogni spazio bilancia perfettamente la cultura tradizionale del Giappone con arredi morbidi, sfumature soft e texture delicate. Come nei tre punti ristoro, che vantano una tavolozza di colori e materiali costruita su misura. Il ristorante principale allinea i posti a sedere lungo le vetrate a tutta altezza, che consentono agli ospiti di immergersi nella vista ininterrotta dello skyline. Il sushi restaurant, invece, è immerso nelle tonalità calde del legno di cipresso – Hinoki – mentre quello di cucina teppanyaki è dominato da mattoni scuri disposti secondo pattern creativi.

Le cinque penthouse – i cui nomi si ispirano agli elementi della natura e delle stagioni – offrono un’esperienza differente dai tradizionali hotel a cinque stelle, fondando il loro linguaggio su un design sobrio e terroso, quello che da sempre definisce lo stile – minimale e sofisticato – dei Norm Architects. “L’idea era quella di creare una nuova forma di ritiro urbano che eviti i cliché del design alberghiero di lusso”, affermano dallo studio. “Con l’hotel situato nel cuore di Shinjuku, noto per la sua vivace vita cittadina, speriamo che gli ospiti possano sperimentare uno spazio dove godere di una sensazione di serenità”.

Nonostante differiscano nel layout e nel tono, le camere, dotate di ampie cucine e zone giorno, condividono l’amore per la semplicità contemporanea. I colori di pavimento, pareti, mobili e tessuti sono scelti per creare una tavolozza equilibrata, componendo spazi meditativi e minimalisti giocati sull’accostamento di grigi scuri, legni di rovere e porte scorrevoli. Il risultato? Camere che assomigliano più a case moderne che a suite d’hotel, spesso anonime e impersonali.