Il progetto di ospitalità diffusa Bomboti Casas si afferma come un’iniziativa che ridefinisce il restauro del patrimonio messicano. Il primo capitolo di questa visione prende forma nel centro storico di San Miguel de Allende
In un paese dove ogni pietra racchiude una storia e ogni facciata sussurra ricordi, il progetto di ospitalità diffusa Bomboti Casas si afferma come un’iniziativa che ridefinisce il restauro del patrimonio in Messico. A firma dello studio interdisciplinare MYT+GLVDK, guidato da Andrés Mier y Terán e Regina Galvanduque, il progetto è stato concepito per intervenire su immobili di importanza storica situati nei “Pueblos Mágicos” e nelle città Patrimonio dell’Umanità Unesco del Messico, preservandoli, rivitalizzandoli e reinventandoli. Ogni casa selezionata diventa così un manifesto architettonico e culturale, dove design, materialità e memoria si fondono per creare un’esperienza immersiva profondamente radicata nell’identità locale e proiettata verso il futuro.
Il primo capitolo di questa visione prende forma nel nel centro storico di San Miguel de Allende. Originariamente costruita nel XVIII secolo, la residenza è stata completamente restaurata attraverso un approccio architettonico che va oltre la mera conservazione formale.
Prendendo spunto dalla geometria delle costruzioni coloniali, il progetto introduce un vocabolario architettonico contemporaneo fatto di linee pulite, volumi precisi e un’atmosfera contemplativa. La casa si sviluppa su più livelli che si adattano alla topografia del sito, integrando cortili interni, terrazze panoramiche, passerelle sospese e un punto di osservazione sul tetto che offre una vista panoramica sul paesaggio urbano.
La facciata è stata restaurata secondo le linee guida dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico, mentre i nuovi interventi architettonici incorporano acciaio naturale a vista, permettendo al materiale di interagire con l’ambiente e invecchiare autenticamente. Il processo di restauro ha incluso anche il recupero di pietre e materiali di cava originali, nonché il ripristino dell’ingresso e degli elementi strutturali che incarnano la memoria materica della casa. All’interno, la pavimentazione è realizzata in pietra cantera marrone di provenienza locale, mentre pareti e superfici presentano la finitura Chukret nera di Comex, creando un’atmosfera avvolgente. Porte ed elementi di falegnameria sono realizzati in legno di recupero, integrando i segni del tempo e rafforzando l’impegno del progetto per la sostenibilità.
Un principio cardine dell’intervento è stato quello di non alterare le rovine, bensì di preservarle come testimonianza. L’architettura contemporanea è stata introdotta con precisione, senza mai invadere o alterare la struttura originaria, ma piuttosto incorniciandola e lasciando trasparire il trascorrere del tempo.
Uno degli elementi architettonici più suggestivi si manifesta nelle passerelle sospese, dove la pavimentazione in vetro strutturale, progettata da MYT+GLVDK in collaborazione con Nouvel Glass Studio, incorpora un motivo ispirato al disegno a gradini degli Aztechi messicani, filtrando luce e ombra in un omaggio contemporaneo alla geometria ancestrale.
L’illuminazione è concepita indirettamente, enfatizzando le texture e le calde tonalità del marrone, in un tributo all’acciaio nella sua forma più elementare.
Al piano terra, una vasca d’acqua rivestita di piastrelle nere veneziane funge da elemento tattile e contemplativo, mentre mobili di recupero e opere d’arte e oggetti di design accuratamente selezionati rafforzano l’identità della casa come spazio abitativo in continua trasformazione.
La guest house dispone di sei camere, sapientemente disposte per fungere sia da residenza privata che da struttura ricettiva di lusso, mantenendo al contempo un forte senso di coesione spaziale. Ogni camera offre una configurazione unica all’interno di un’estetica raffinata e coerente, definita da materiali pregiati e arredi accuratamente selezionati. I legni utilizzati provengono da fonti certificate e sono lavorati con tecniche tradizionali, mentre i tessuti (lino, cotone e henequen) sono stati sviluppati dal laboratorio tessile di Bomboti, attingendo a materiali provenienti dalla Fábrica de San Pedro di Uruapan, Michoacán.
Oltre alla sua funzione residenziale, Casa Bomboti a San Miguel de Allende comprende una serie di spazi condivisi concepiti come luoghi di aggregazione. Al livello più alto, il tetto si trasforma in una terrazza panoramica, che offre una vista straordinaria sul centro storico, con pavimenti in piastrelle di cuarterón, bracieri e arredi di recupero.
Infine, il nucleo dell’edificio si articola attorno a un cortile centrale con muri in adobe restaurati che scandiscono i percorsi di circolazione, mentre passerelle sopraelevate collegano i diversi livelli. Ogni dettaglio è pensato per offrire un’esperienza memorabile, combinando l’intimità di una casa con gli standard e i servizi di un boutique hotel.