RESORT
Braccialieri Resort

Braccialieri è il racconto siciliano di Alessandro Enriquez: un boutique resort immerso negli ulivi del Val di Noto. Dove materiali grezzi incontrano colori vibranti e l’eleganza colta del design contemporaneo

Pareti in pietra, giradischi vintage e carte da parati pop: un’antica masseria si trasforma in una dimora sofisticata. Lo stilista e designer siciliano Alessandro Enriquez dà così forma a Braccialieri, un boutique resort immerso nella campagna poetica del Val di Noto. Qui, tra uliveti secolari e luce mediterranea, prende vita una nuova idea di ospitalità: autentica, visionaria e profondamente radicata nella cultura sicula.

Nato dal sogno della famiglia Cancemi di trasformare un antico frantoio in un rifugio intimo e raffinato, Braccialieri si presenta come una casa condivisa dove il passato dialoga con il presente in un equilibrio armonico tra tradizione rurale e contemporaneità. Il progetto prende corpo attraverso la sensibilità creativa di Enriquez, che ha curato l’intero concept del resort, imprimendo la sua cifra stilistica fatta di colore, narrazione e memoria affettiva.

“Quando ho messo piede per la prima volta in questo luogo, ne ho subito respirato la magia e ho voluto costruire una nuova immagine della Sicilia, quella che è nella mia testa: solare, colta, visionaria”, racconta il designer. E così è stato. In ogni dettaglio, Braccialieri riflette un’idea di bellezza che coniuga artigianalità e design, ironia e raffinatezza. Gli interni sono arredati con pezzi iconici di Cassina, Cappellini, Vispring, Lago e Tom Dixon, affiancati da mobili d’epoca rivisitati, ceramiche disegnate da Enriquez e oggetti scovati nei mercatini siciliani.

Anche la luce è protagonista, con atmosfere calibrate dalla poetica illuminazione firmata Davide Groppi. Le carte da parati della collezione Enriquezland – frutto della collaborazione con Jannelli&Volpi – accompagnano lo sguardo in un viaggio tra citazioni pop e richiami alla pasticceria siciliana di una volta. Le sei Eco Ville – Domus Salvia, Rubinia, Flamma, Aurea, Solis e Viridis – si aprono su verande private affacciate sul paesaggio collinare, tra cromie naturali e linee essenziali.

Le tre Luxury Suite – Amare, Tangerine e Geranium – raccontano invece un’estetica intima e teatrale, dove materiali locali come cotto, pietra bianca e scaglietta siciliana si fondono con tessuti artigianali, elementi vintage e arredi d’autore. Ogni camera, infatti, è un piccolo racconto sensoriale, un invito a vivere il tempo con lentezza. Cuore conviviale del resort è il Braccialieri Café, una serra in ferro battuto coperta da bouganville, trasformata in un salotto mediterraneo en plein air. Tavolini in ferro, piastrelle zellige rosso fuoco e dettagli rétro dialogano con le vivaci carte da parati firmate Enriquez.

Poco distante, nell’antico palmento del 1863, prende forma Dodici Zappe, il ristorante del resort: qui il design incontra la memoria contadina tra muri spessi, travi a vista, una grande macina restaurata e sedute Cappellini. La filosofia del luogo si fonda anche su principi di sostenibilità, celebrati attraverso un orto biologico, epicentro dell’esperienza gastronomica a chilometro zero, e una piscina panoramica dai toni giocosi e nostalgici, con una pavimentazione a scacchi bianchi e rossi, ispirata alle cucine siciliane di un tempo. Ombrelloni e lettini stampati con un motivo ispirato ai gerani in fiore – disegnato da Enriquez – completano questa oasi di relax colorata.

Braccialieri è una dichiarazione d’amore per la Sicilia, per il suo paesaggio, i suoi sapori e la sua capacità di sorprendere. Un rifugio ovattato, pensato per chi cerca la quiete in un’estetica curata, infusa di sfumature terrose e vibranti, dove la genuinità dei materiali e il passato agricolo della tenuta incontrano un sapore narrativo erudito e contemporaneo.