HOTEL
Montenegro da scoprire

Da fortezza a prigione e, infine, a hotel. La storia di Mamula Island, un progetto hospitality firmato weStudio

Fortificata nel 1853 dall’Impero austro-ungarico per difendere la costa da uno sperone roccioso a breve distanza dalla costa montenegrina, l’imponente Mamula Island fu usata come lager in epoca nazista e poi abbandonata. Oggi, il monumentale edificio che domina la baia di Boka rinasce come hotel di alta gamma grazie al restauro conservativo dello studio Mcm London e ai nuovi interni dei berlinesi weStudio.

I caratteri peculiari della fortezza sono stati preservati, ma negli interni invece di celle e casematte si trovano ora 42 camere di diverse categorie – 10 standard, 16 junior suite e 16 suite – assieme a diversi bar e ristoranti, di cui uno stellato, tre piscine e una spa. I clienti vengono condotti all’albergo con barche private e possono godere di un rilassante soggiorno in isolamento, alternando trattamenti benessere a giornate oziose trascorse sulla spiaggia privata.

Negli interni i possenti muri in pietra e i solidi archi fanno da sfondo a soluzioni d’arredo essenziali e contemporanee. Spiegano da weStudio: “Il nostro obiettivo è stato quello di creare uno spazio in cui l’approccio fosse il più possibile olistico: i componenti architettonici interni, gli arredi su misura e gli elementi tattili si uniscono per formare un ambiente in cui ogni ospite possa sentirsi in sintonia con il luogo e possa scoprirlo attraverso i sensi”.

Forte anche il riferimento al genius loci: “Al fine di creare un albergo che fosse una sorta di ‘rifugio moderno’ abbiamo guardato alla storia del luogo, dall’eredità dei mestieri artigianali locali – come la ceramica e le tecniche tradizionali di falegnameria – allo stile minimalista di metà secolo, fino all’arte astratta. Queste influenze si sono combinate per creare un linguaggio in cui raffinatezza e ricercatezza si intrecciano con il vernacolo e il rispetto per il carattere unico dell’isola.

Allo stesso modo, i materiali scelti attingono alla tradizione pur rimanendo universalmente moderni e durevoli e comprendono pietra naturale, ottone invecchiato, rovere massiccio e tessuti organici e traspiranti”. E per rinsaldare il legame con il passato e non dimenticare la storia del luogo, parte di Mamula Island è stata riservata all’allestimento di una galleria commemorativa, un piccolo e curatissimo museo che da solo vale una visita.