HOTEL
Hotel Eriro

Eriro è un boutique hotel che distilla nei suoi interni l’anima del Tirolo. Con solo nove suite disegnate da Martin Gruber e immerse nel respiro della foresta

Salendo da Ehrwald, in Austria, la funivia lascia progressivamente alle spalle il fondovalle e conduce a una quota in cui il paesaggio cambia ritmo. Qui, tra le Alpi a 1.500 metri, la presenza dell’uomo si fa rarefatta e la montagna diventa matrice di ogni cosa. In questo punto isolato si trova Eriro, boutique hotel sorto sulle fondamenta di una malga del 1936 affacciata su una distesa continua di abeti, e il cui nome – tratto dal tedesco antico – rimanda a un ingresso nella foresta racchiudendone l’essenza più profonda.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’architetto altoatesino Martin Gruber e gli albergatori Amelie e Dominik Posch con Christina e Martin Spielmann, e si traduce in una struttura in abete rosso locale, inscrivibile nel codice alpino tradizionale e segnata da ampie vetrate che mettono in continuità gli ambienti interni con il paesaggio.

Le venature del legno, le cicatrici del cesello e le irregolarità delle superfici sono il segno di un gusto pastorale sobrio e autentico, che appartiene da sempre alle montagne

La grammatica materica del progetto d’interior affonda le radici nella cultura del luogo: il legno recuperato da fiumi e fienili – lavorato per creare dettagli decorativi, boiserie, appendiabiti, lampade e maniglie – dialoga con lana intrecciata, tessuti grezzi, roccia viva e arredi artigianali. Le venature, le cicatrici del cesello e le irregolarità delle superfici sono qui la continuità naturale di un gusto pastorale sobrio e autentico, che appartiene da sempre alle montagne e che restituisce agli ospiti una sensazione di calore immediato.

Anche gli spazi comuni seguono questa logica di immersione: le sale si aprono verso la foresta e le cime, e gli arredi si orientano verso il paesaggio o verso il tepore dei camini. La spa sembra emergere dalla montagna stessa, con blocchi di roccia viva che definiscono lo spazio e ne guidano l’impianto. Saune in abete, una stanza dedicata al suono e tre vasche che richiamano piccoli onsen alpini compongono gli atti di un rituale di benessere – o di passaggio – che invita a seguire il ritmo quieto del bosco.

La spa sembra emergere dalla terra, con blocchi di roccia viva che definiscono lo spazio e ne guidano l’impianto

Intorno a Eriro, la montagna detta il passo: sci e ciaspolate, trekking, camminate a piedi nudi nel bosco e pedalate nei prati stabiliscono un rapporto diretto con il territorio. L’hotel è infatti portavoce del Tirolo, un tessuto dall’energia culturale vigorosa, fatto di tradizioni, artigianato, paesaggi mutevoli e comunità ospitali. Una geografia complessa nella quale Eriro si è inserito perfettamente, in punta di piedi. Lento e meraviglioso.

Questo articolo è estratto da Guest 39. Sfoglia il magazine