OFFICE
Riconversione

Un interior coerente, fatto di accenti cromatici e contaminazioni tecno – industrial. ReMa Architects trasforma un edificio industriale in uno spazio office che guarda al benessere di corpo e mente

Anche la progettazione degli spazi office ha la sua Nouvelle Vague. Fatta non solo di funzionalità, fruibilità e flessibilità, le “tre effe” divenute ormai un leitmotiv, ma anche di un’enfasi tutta particolare su quegli elementi e aspetti che trasformano un ambiente qualunque in un ecosistema dove il benessere psicofisico è protagonista. A questo approccio fa certamente riferimento il nuovo quartier generale del Gruppo Colmobil a Ashdod, in Israele, dove la creatrice di ReMa Architects – l’architetto Marina Rechter-Rubinstein – e il suo team hanno trasformato un imponente ex edificio industriale in un ambiente di lavoro luminoso, aperto e confortevole.

Il nuovo complesso, che ospita anche una struttura tecnica e un centro di assistenza meccanica, dedica alle funzioni office uno spazio importante, ben duemila metri quadrati distribuiti su due piani: il primo destinato alle postazioni di lavoro e il secondo alle aree di servizio fra cui una grande sala da pranzo, un’aula per la formazione e gli spogliatoi per il personale tecnico. Il design della nuova sede riprende nella sua ispirazione la doppia anima delle funzioni qui ospitate, creando spazi dall’impronta industrial e al tempo stesso minimalista e sofisticata, in linea con un’estetica contemporanea.

Per raggiungere questo obiettivo il progetto ha incorporato elementi eterogenei ma legati da un filo conduttore coerente, fatto di accenti di colore, arredi realizzati su disegno, carpenteria metallica personalizzata e profili in alluminio declinati in tonalità audaci che conferiscono personalità e vivacità allo spazio, qui utilizzati sia per la creazione di elementi architettonici come i corpi scala, che con funzione di setti di separazione e articolazione distributiva degli ambienti.

Altrettanto ambiziosa e ricca di personalità è la matrice architettonica. Ognuno dei due piani dell’edificio ha uno sviluppo minimo in altezza di quattro metri e soffitti lasciati interamente a vista sia per amplificare la percezione dello spazio, sia per esaltare l’ariosità e la luminosità dei singoli ambienti. Questi ultimi sono articolati intorno alla grande scala centrale situata nella hall d’ingresso, che con la sua elegante silhouette ne rappresenta simbolicamente l’imprinting progettuale ed estetico.

Proprio l’impianto distributivo di questo spazio ha rappresentato una sfida progettuale, in quanto ambito di transizione e separazione fra l’area office e quella tecnica. A questo scopo sono stati creati percorsi e punti di accesso utilizzando materiali e cromatismi in linea con l’interior design complessivo dell’intervento. Pannelli metallici perforati rivestono l’intera parete destra della hall, mentre il lato opposto propone un radicale cambio materico costituito da un importante setto murario in cemento.

La palette dei colori alterna aree monocromatiche ad altre vivacizzate da tinte pastello ed elementi d’arredo di tonalità vibranti, scelte che ricorrono anche in dettagli architettonici come i setti metallici di scale e pareti divisorie e attraversano entrambi i livelli dell’edificio.