A Shenzhen, LubanEra Design firma uno spazio retail dall’impronta monolitica e brutalista. Dove archi in pietra e cemento a vista modellano ambienti essenziali che mettono in risalto i capi di abbigliamento
A Nanyou, nel distretto di Shenzhen, in Cina, lo studio LubanEra Design realizza Hè Store, un progetto che traduce l’identità di un brand di abbigliamento in un dispositivo spaziale chiaro e riconoscibile. Fondato su geometrie fluide, contrasti materici e una precisa organizzazione dei percorsi.
L’intervento prende forma all’interno di un involucro esistente e costruisce la propria identità attraverso pochi elementi calibrati. Il cemento a vista definisce la struttura primaria dello spazio, mentre superfici in liquid stone – una pietra fossilizzata con venature stratificate – introducono una dimensione più calda e tattile.
L’ingresso di Hè Retail funziona come dispositivo di transizione. La facciata curva arretra leggermente rispetto alla linea esterna, creando una zona filtro che attenua il passaggio tra il caos urbano e l’interno. Il varco volutamente stretto comprime il campo visivo e prepara l’apertura improvvisa dello spazio principale, dove la luce diffusa costruisce un’atmosfera immersiva.
All’interno, la distribuzione si organizza attorno a un’isola ellittica centrale che accoglie i visitatori. Due grandi cerchi definiscono le principali aree espositive, articolando lo spazio in zone distinte ma interconnesse. I volumi curvi che seguono queste geometrie emergono come elementi autonomi lungo il percorso, mantenendo una continuità visiva con il soffitto senza mai risultare completamente chiusi.
Il progetto di Hè Store sfrutta un vincolo tecnico preesistente – il sistema di condotti di ventilazione a vista – trasformandolo in matrice compositiva. Da questa infrastruttura si sviluppa una sequenza di forme geometriche sospese che alternano rettangoli e archi. Le installazioni sembrano fluttuare sopra un’area centrale assimilabile a una vasca, mentre membrane luminose circolari regolabili scandiscono il ritmo dello spazio.
La pavimentazione in calcare irregolare rafforza il carattere materico dell’ambiente e dialoga con le superfici in pietra liquida che rivestono pareti e soffitti. Le loro venature stratificate evocano processi naturali, mentre il cemento grezzo introduce una tensione visiva più netta.
All’interno delle zone di vendita, finiture dall’aspetto invecchiato e mattoni smaltati realizzati a mano introducono variazioni cromatiche e tattili. Le leggere differenze di texture e tono animano le superfici e contribuiscono a costruire un ambiente coerente, in cui il layout espositivo dialoga costantemente con l’architettura brutalista.
In Hè Store, la sequenza spaziale si sviluppa attraverso curve, aperture e sovrapposizioni di materiali, costruendo un sistema che guida il movimento senza ricorrere a elementi scenografici superflui.