Modum Atelier trasforma un edificio storico in una boutique di moda dal mood contemplativo. Dove un padiglione in legno ‘sospeso’ diventa il cuore dello spazio, avvolto in tonalità bianche
Lo studio di architettura Modum Atelier converte un edificio storico a Nanchino, in Cina, nella boutique di abbigliamento Moment. Situata nel quartiere Xinanli, noto per la sua rete di vicoli e per le case in legno a due piani della dinastia Qing, la boutique dallo stile minimalista occupa il secondo piano di una struttura affacciata su un cortile nascosto che ospita un albero di jujube.
L’obiettivo di Modum Atelier era quello di creare uno spazio retail che assomigliasse a “un paradiso terrestre”, lontano dal trambusto della città, rispettando il contesto storico del quartiere. Con soli 3,5 metri di spazio utilizzabile al piano terra, lo studio ha progettato un corridoio all’aperto che collega la strada al cortile. Per completare la facciata in mattoni, sono stati inseriti telai in acciaio corten alle finestre, creando un’armonia visiva con l’edificio storico.
Al piano superiore, l’interno a forma di L ospita un padiglione in legno, sollevato da terra grazie a delle colonne. Il padiglione è progettato come una sala da tè e funge da spazio multifunzionale per salotti, lanci di prodotti e riunioni. Grandi pietre sparse sotto la base del volume rafforzano il legame con gli elementi naturali. “Il layout del padiglione è ispirato dall’evoluzione degli edifici storici che lo circondano”, spiega lo studio. “L’obiettivo è creare un’atmosfera domestica e accogliente, che consenta ai clienti di concentrarsi sui capi di abbigliamento esposti e osservare il paesaggio esterno”.
L’esposizione degli abiti è organizzata lungo un percorso fluido, con soffitti lievemente curvati che accompagnano il cammino. Specchi e finestre sono posizionati strategicamente per inquadrare la vista sul cortile. Il camerino e l’area per i servizi di manicure sono collocati all’interno di un elemento cilindrico. Accenti di legno naturale e tonalità bianche dominano la palette, garantendo che gli abiti restino il punto focale dell’ambiente.
Le alte finestre verticali all’ingresso interagiscono con lo scenario esterno, mentre il gioco delle ombre degli alberi attraverso le vetrate aggiunge profondità e movimento allo spazio. “Attraverso una narrazione visiva che ricorda un lungo piano sequenza, il paesaggio si integra naturalmente nello spazio, diventando parte delle interazioni dei clienti con i capi esposti”, concludono gli architetti.