Space Copenhagen porta nel centro della capitale danese un progetto radicato nell’estetica del Sol Levante. Dove gli ambienti si rivelano, uno dopo l’altro, nella poesia della penombra
Entrare da Kinyōbi significa lasciarsi per un momento Copenhagen alle spalle, fuori dalla porta. Il nuovo ristorante dello chef Will King Smith, progettato da Space Copenhagen, replica infatti fedelmente l’atmosfera raccolta degli izakaya giapponesi, seppur calata in una dimensione estetica più attuale e affine alla tradizione scandinava.
Il locale si sviluppa lungo una successione di ambienti raccolti, ma tra loro comunicanti attraverso filtri e aperture. Bar, lounge e sala da pranzo sono infatti separati da schermature a listelli che lasciano passare lo sguardo, tende di bambù che attenuano la luce proveniente dalla strada, e porte e pannelli scorrevoli – a richiamo degli shoji dell’architettura giapponese – che suggeriscono continuamente qualcosa oltre il campo visivo.
A tenere insieme questa composizione è il legno. Il noce riveste le pareti, gli arredi, parte della pavimentazione, il bancone bar e ritorna nelle strutture che schermano gli ambienti. La sua tonalità profonda assorbe la luce e rende l’interno avvolgente, mentre la pietra grezza delle colonne esistenti contrasta e introduce una nota più ruvida, lasciando percepire la storia del luogo.
Le grandi sospensioni in bambù di Paavo Tynell, la struttura in carta e noce che sovrasta la cucina, gli arredi vintage di provenienza asiatica, le aperture circolari e rettangolari schermate da sottili listelli arricchiscono poi il progetto d’interior introducendo geometrie di rottura e ulteriori stratificazioni materiche. Elementi che rafforzano il carattere giapponese del progetto, senza interromperne l’armonia.
Al centro del ristorante, la cucina aperta introduce invece una componente dinamica: il lavoro dello chef diventa parte dell’esperienza, osservabile direttamente dal bancone. Intorno, divani su misura, tavoli e sedute definiscono poi luoghi separati per fermarsi e condividere il tempo della cena, o quello immediatamente successivo.
Con Kinyōbi, Space Copenhagen filtra con sensibilità l’immagine del Giappone e restituisce un interno profondo, che parla di artigianalità e storia. Con rispetto e – ancora una volta – grande gusto.