Nel remoto arcipelago cinese di Zhoushan, il Lighthouse Hotel progettato da WJ Studio integra formazioni rocciose naturali nel suo design
L’Huanglong Island Lighthouse Hotel progettato da WJ Studio si trova sull’isola di Huanglong – nella zona nord-orientale delle Isole Zhoushan, provincia di Zhejiang – che da alcuni anni sta affrontando una sfida significativa legata allo spopolamento rurale. Sulla base di un’attenta valutazione e pianificazione del posizionamento complessivo dell’isola, l’hotel rappresenta quindi un importante punto di partenza per la creazione, a breve termine, di una nuova destinazione turistica.
Situato a Capo Dongjutou, il punto più orientale dell’isola, il sito sul quale sorge l’edificio presenta complessi dislivelli – tra i quali uno di quasi 30 metri – ed è ricoperto di rocce e vegetazione autoctona. Il progetto architettonico si basa sul principio fondamentale dell’intervento minimo, secondo il quale il volume dell’edificio è stato suddiviso in moduli interconnessi simili a scale e ancorati tra tre barriere coralline autoctone protette utilizzando fondamenta indipendenti per integrarsi con il paesaggio naturale e la struttura del villaggio. L’edificio è diviso in due gruppi, A e B, collegati da una passerella esterna che scende lungo il crinale, creando un’esperienza unica per i visitatori.
Il Blocco A è incentrato su una vasta sala rocciosa aperta. Le pietre di barriera – incontaminate e intatte -sono conservate alla base dell’edificio, che funge da copertura e protezione delle stesse ma che al contempo permette ai visitatori di avvicinarsi e di apprezzarne le texture. Il design sfuma i confini tra interno ed esterno, rendendo lo spazio stesso un mezzo che guida la percezione dello spettatore.
La disposizione delle camere nel blocco B trae invece ispirazione dai modelli di organizzazione spaziale dei villaggi esistenti nella regione insulare. Le camere sono composte da tre volumi relativamente indipendenti, con un orientamento spaziale e un design di finestre e aperture che rispondono strategicamente alle diverse direzioni dell’alba in inverno e in estate, per incorniciare specifiche viste del paesaggio.
L’intervento quindi esalta il contesto e non prevede la copertura del passato con acciaio e cemento, ma piuttosto la trasformazione delle scenografie esistenti in narrazioni contemporanee che sono esperienziali, empatiche e sostenibili. Trasformando lo spopolamento dell’isola in una risorsa e un’opportunità per una nuova forma di sviluppo del turismo locale.