HOTEL
Hotel la Ponche

Nel cuore storico di Saint-Tropez, il fascino di un’epoca irripetibile. Fabrizio Casiraghi ridisegna l’Hôtel La Ponche e ne rinnova la leggenda costruendo una narrazione fatta di suggestioni e atmosfere d’antan

Un’icona della Costa Azzurra, simbolo della Dolce Vita e meta del jet set internazionale fin dai favolosi Anni 50, cambia pelle. Mantenendo intatto il suo spirito e un fascino senza tempo. Riapre così i battenti dopo un sapiente maquillage il leggendario Hôtel La Ponche, affacciato sulla piccola spiaggia omonima nel cuore storico di Saint-Tropez, con interni completamente rinnovati sotto la direzione artistica di Fabrizio Casiraghi.

Un piccolo gioiello carico di fascino e aneddoti, che ha visto passare nei suoi spazi stelle del cinema e icone della cultura e della mondanità come Françoise Sagan, Brigitte Bardot, Gunter Sachs, Romy Schneider, Michel Piccoli, Boris Vian, Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, e che la storica proprietaria Simone Duckstein ha affidato a una nuova gestione che ne perpetuerà la tradizione nel segno della continuità. Non a caso il resort è stato completamente rivisitato grazie a un retrofit che ne ha preservato l’essenza e lo spirito, in cui convivono lusso discreto e mondo scintillante della Dolce Vita, socialità e relax all’insegna di una eleganza spensierata, continuando un mito che dura ormai da ottanta anni.

Una sfida difficile, quella di toccare una leggenda intoccabile, che l’astro nascente dell’interior design Fabrizio Casiraghi ha affrontato immergendosi completamente in atmosfere d’antan e costruendo una narrazione fatta di suggestioni e di richiami al passato. Raccontato per mezzo di tocchi raffinati ma anche di semplicità, e trattando gli interni come se fossero quelli di un’elegante guest house.

Camere di lusso ma sobrie ed essenziali, senza eccessi e con la giusta illuminazione, dove non manca nulla di quel che serve a un soggiorno di qualità. Compreso un delicato omaggio alla straordinaria memoria di questo luogo simbolo, perché tutte le stanze prendono il nome degli ospiti illustri che vi hanno soggiornato. Con due ambienti che spiccano fra gli altri, la suite dedicata a Romy Schneider e Daniel Biasini con la sua straordinaria terrazza sul mare e la sala Simone Duckstein, che suggella simbolicamente il legame con la memoria di questo iconico hotel.

Un tema, quello della memoria, che si esprime nell’inconfondibile atmosfera della reception, con i suoi pavimenti a scacchiera in marmo bianco e nero e le pareti color avorio, e in scenografici spazi comuni come la grande veranda dalla volta vetrata o la leggendaria terrazza, rinnovata grazie a un ricercato progetto green, che ospiterà colazioni ed eventi.

Di fresca realizzazione, invece, una nuova sala ristorante, costruita su un lato dell’edificio originale e orientata in modo da offrire agli ospiti un’eccezionale vista sul mare. A valorizzarla uno dei fili conduttori del nuovo La Ponche, l’arte, presente in tutti gli ambienti, dove ai dipinti di Jacques Cordier, primo marito della proprietaria Simone Duckstein, si affiancano litografie originali di Picasso e opere di artisti come Victor Levai ed Elvira Solana.