A poca distanza dalla capitale francese, la catena Domaine de Fontenille possiede una villa di campagna dove il ritmo della vita moderna va in pausa
A solo un’ora di auto puntando a ovest di Parigi si incontra la Valle dell’Eure, un luogo aperto fatto di prati, dolci colline e corsi d’acqua dove la frenesia della metropoli sembra distante anni luce. È qui che si trova Primard, eco-hotel 5 stelle parte del portafoglio Domaine de Fontenille. Come le altre proprietà della catena, che fa capo agli imprenditori Frédéric Biousse e Guillaume Foucher, è una struttura ricettiva fortemente legata al territorio. “Ogni casa racconta una storia in armonia con il suo ambiente, fatta di emozioni, dove si spendono momenti un luogo eccezionale e raffinato”, riassumono i chairmen descrivendo il loro progetto di hotellerie.
Primard è un luogo dall’eleganza semplice, che occupa una villa di fine XVIII secolo e le sue pertinenze, sparse in un parco di oltre 40 ettari. Boschi, prati e una fattoria con animali in semi-libertà circondano i giardini ordinati della struttura, progettati oltre 30 anni fa da Jacques Wirtz, il paesaggista celebre per aver firmato il Carousel du Louvre e i giardini Les Tuleries di Parigi. Ci sono angoli diversi e sempre deliziosi, aiuole delicate definite dalla mano dell’uomo, frutteti e un roseto con oltre 250 varietà di fiori.
La casa principale, dalle linee chiare e semplici, è la quintessenza dello stile Direttorio, predecessore dello Stile Impero e del Neoclassicismo, caratterizzato da dettagli ispirata all’antica Roma e a Pompei. Dentro è una successione di saloni adiacenti, un piccolo boudoir, una grande cucina che si apre su una terrazza, rivestimenti d’epoca, pavimenti in rovere e vecchi camini. Le piante originali e gli antichi elementi decorativi sono stati conservati per mantenere viva l’anima del luogo.
Il parco comprende diversi annessi, la Casa del Lago, la Casa del Frutteto, il fienile con una spa di oltre 450 metri quadrati e l’area fitness, una bella sala ricevimenti con vista sull’orto. Le 39 camere e suite sono distribuite in tutta la proprietà e tutte si affacciano sui giardini. In ogni stanza ci sono opere d’arte scelte ad hoc e ispirate alla natura: disegni del XVIII secolo, incisioni di rose di Pierre-Joseph Redouté, fotografie di artisti contemporanei e illustrazioni.
Gli interni sono stati arredati in collaborazione con grandi brand e case francesi (Maison Pierre Frey, Gien, la Faïencerie de Charolles, Maison Sarah Lavoine, Maison Louis Drucker), artigiani (Pascal Oudet per le creazioni in legno, Cara Janelle per le stoviglie) e artisti (le composizioni di fiori secchi di Ita Bourcier, i cesti appesi di Paola Paronetto o Chiaramonte Marin). Gli spazi rispettano i codici del classicismo, ma giocano con inserimenti sorprendenti e dettagli colorati che scompaginano l’altrimenti troppo rigido rigore.
Completano l’offerta di accoglienza tre diversi ristoranti e un bar aubord de l’eau, assieme a una piscina e a due jacuzzi esterne per dimenticarsi la frenesia della quotidianità.
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