Sono gli interni vintage delle auto di lusso a guidare la riconversione di un ex coffee shop in un ristorante originale e suggestivo. Dove geometrie irregolari, materiali e luce definiscoo l’atmosfera
A Saint-Lambert, sulla South Shore di Montréal, Ivy Studio trasforma un ex café in Limousine, ristorante francese che assume un riferimento esplicito – l’interno di una vettura di lusso – per tradurlo in un suggestivo dispositivo spaziale. Non una semplice ambientazione a tema, quindi, ma una matrice operativa che orienta geometria, luce e costruzione dell’esperienza.
Dalla particolare collocazione d’angolo del locale deriva la sua pianta, un poligono irregolare. Il progetto conserva le geometrie oblique e le utilizza come base per organizzare la distribuzione interna. Al centro della sala viene inserito un banco bar dalla forma sfaccettata, allineato alle diagonali del perimetro. Questo elemento struttura l’ambiente e definisce il flusso di circolazione, che si sviluppa sui margini del locale.
Le sedute si dispongono lungo le pareti, con una sequenza continua di banquette che accompagna le vetrate e ottimizza la superficie disponibile. La cucina e gli ambienti di servizio sono collocati sul fondo, separati ma direttamente connessi alla sala attraverso una parete attrezzata.
L’ingresso è trattato come spazio di transizione. Vetro fumé e tende in velluto filtrano la luce naturale e introducono in un ambiente intimo, in netto contrasto con il dinamico tessuto urbano. Questo passaggio, con il suo radicale mutamento di atmosfera, prepara l’accesso alla sala principale.
Il concept si ispira agli interni delle limousine vintage, in particolare per quanto riguarda l’uso di materiali imbottiti e superfici riflettenti, sottolineati da un’illuminazione soffusa. Questo riferimento guida la composizione della palette materica e cromatica e, più in generale, la costruzione dell’ambiente.
Le pareti sono declinate in tonalità calde, mentre il soffitto assume una finitura metallica bronzata che riflette la luce. A questi si affiancano in contrasto superfici scure e lucide, come il banco bar e i rivestimenti degli arredi. Le sedute combinano pelle e velluto in diverse tonalità cuoio, verde e rosso. Dettagli cromati e a specchio creano suggestivi giochi di riflessi che spiccano sul pavimento in mosaico nero.
L’illuminazione è strutturata su più livelli. Sopra il bar, un elemento geometrico diffonde una luce calda e ambrata che diventa il punto focale dello spazio. Attorno, lampade da parete, sospensioni e fonti di luce puntuali contribuiscono a creare un’illuminazione diffusa ma non uniforme, che permette di creare differenti scenari e atmosfere.
Un elemento architettonico rilevante è la parete che separa la sala dalla cucina. Progettata come sistema integrato, ospita diverse funzioni operando come punto di servizio, area di degustazione caffè e conservazione del vino. Questo dispositivo utilizza materiali coerenti con il resto dello spazio – legno scuro, vetro fumé, acciaio – e rimane visivamente accessibile dalla sala.