Neue Werkstätten affida a Studiopepe il progetto del nuovo showroom di Promenadeplatz a Monaco. Uno spazio fluido e sensoriale che traduce l’anima del brand in un paesaggio esperienziale, dove architettura e design dialogano in equilibrio tra rigore e poesia
Il nuovo showroom di Neue Werkstätten a Monaco, progettato da Studiopepe, rappresenta un passo deciso verso una concezione del retail come piattaforma culturale e sensoriale, oltre che commerciale. Lo spazio, al numero otto di Promenadeplatz, traduce il motto del brand – What was remains – but differently. Authentic. Direct. Bold. For today. For tomorrow – in un’esperienza visiva e tattile che ripensa l’ambiente espositivo come scena di relazioni, scambi e possibilità.
Lontano da un’idea statica di presentazione, il progetto di Studiopepe si configura come un ecosistema aperto, in continuo divenire, dove architettura, arredi e luce si intrecciano in un racconto coerente ma mai definitivo.
L’intervento muove da una riflessione sulla materia come medium narrativo. Colonne e travi diventano presenze scultoree, rivestite di pietra e superfici texturizzate. I tendaggi in pelle creano un contrappunto morbido, mentre frammenti riflettenti introducono intriganti riverberi.
Un gioco calibrato di contrasti – tra opaco e lucido, caldo e freddo, naturale e artificiale – genera profondità e tensione formale. L’atmosfera complessiva è di una classicità contemporanea, dove la misura architettonica si apre a una sensibilità quasi tattile.
Lo showroom è un organismo vivo e mutevole, dove materia e luce costruiscono un racconto sensoriale e mai definitivo, aperto all’interpretazione
Studiopepe struttura lo showroom come un palcoscenico curato, flessibile, capace di ospitare scenografie diverse. Pareti mobili e superfici modulari consentono di riconfigurare i set in funzione delle esigenze progettuali ed espositive, sia nel dialogo con brand e designer, sia in rapporto al visitatore.
In questo equilibrio fra controllo e libertà si manifesta la poetica del duo milanese, fondata su una visione organica del design, centrata sulla relazione tra persone, materiali e luce. Architettura e interior design non si sommano, ma si fondono in un linguaggio unitario, dove ogni elemento suggerisce una possibile narrazione.
Elemento cardine del progetto è l’idea di “dialogo tra architettura e design”. Studiopepe costruisce un ritmo spaziale che non cerca la neutralità, ma un confronto attivo con gli arredi e gli oggetti esposti: nicchie, portali, una colonna con inserti in marmo e una parete tridimensionale conferiscono profondità e articolano il percorso, orchestrando visioni e prospettive.
L’effetto è quello di una “galleria abitata”, dove l’esperienza dell’osservazione si alterna a quella dell’abitare. La materia diventa medium di relazione, e la forma – pur raffinata – non è mai fine a se stessa.
Neue Werkstätten e Studiopepe ridefiniscono l’idea di showroom come luogo esperienziale, sintesi di empatia progettuale e visione contemporanea
L’approccio curatoriale di Neue Werkstätten e la sensibilità narrativa di Studiopepe convergono così in una definizione aggiornata dello showroom contemporaneo: non più semplicemente uno spazio di vendita, ma un laboratorio di percezioni e un luogo di scambio e relazioni.
Qui la progettazione si fa gesto empatico, capace di tradurre un pensiero progettuale in esperienza concreta. Come afferma Studiopepe: “L’architettura è in dialogo costante con il design attraverso riferimenti, citazioni e materiali: la nostra visione pone sempre l’uomo al centro”.
Il progetto non ostenta, ma persuade per equilibrio e intenzione: un’architettura silenziosa, fatta di dettagli, risonanze e contrasti.