ATELIER
Sapore domestico

Uno showroom di moda che sembra un appartamento. Succede a Madrid, su progetto dello studio Maximale

La domanda su che cosa devono fare i negozi fisici per contrastare i marketplace online ha da tempo avuto una risposta: gli spazi commerciali devono offrire esperienze. Devono quindi essere progettati con cura, per attrarre con la loro estetica raffinata, ma devono anche avere un format di vendita differente, che aggiunga qualcosa al semplice acquisto e alla consulenza di un commesso.

Il brand spagnolo Bund ha scelto di elevare all’ennesima potenza il concetto di esperienza esclusiva con il suo showroom di Madrid. Progettato da studio Maximale, lo store si trova all’interno di un edificio a destinazione residenziale: l’insolita location non è casuale, ma sottolinea il sapore domestico dello spazio, concepito più come un’abitazione che un negozio.

Lo showroom Bund è un rifugio esclusivo, dove i clienti – previo appuntamento – vengono ricevuti per creare abiti su misura, con la stessa attenzione di una sartoria artigianale. Le zone di accoglienza si trovano all’ingresso, da dove le stanze fluiscono una dentro l’altra permettendo di attraversare l’area espositiva arrivando infine ai camerini prova.

Gli interni hanno un non so che di ovattato, sembrano avvolgere i clienti con morbidezza. Merito della palette terrosa, ma soprattutto dell’ampio uso di finiture tessili. La moquette semi-lucida a terra attutisce i suoni dei passi, le tende drappeggiate separano senza divisioni nette le zone funzionali e consentono, all’occorrenza, di riorganizzare velocemente le stanze.

L’illuminazione soffusa è risolta con faretti tecnici: non troppo invadente, è coadiuvata dalle finestre che si aprono su strada, schermabili all’occorrenza con scuretti in legno dal gusto novecentesco. Come a casa.