Un luogo sospeso fra il finito e l’incompiuto. Water Team Design converte un’ex fabbrica in uno spazio ibrido, a metà tra retail e galleria d’arte. Dall’atmosfera screziata
“Il design è un processo che trasforma idee in forme visibili e tangibili”. Le parole dello studio di architettura Water Team Design trovano concreta applicazione nei loro progetti, come nel caso della recente riconversione di una vecchia fabbrica nell’Andwithen Gallery, uno spazio retail situato a Hanzhong, in Cina. Il progetto parte da un assunto audace: “Quando progettiamo spazi commerciali, parliamo spesso di strategie per ottimizzare l’efficienza. Ma questa volta è diverso”, affermano i progettisti. In questo caso, l’obiettivo non è solo funzionale, ma ambisce a creare un luogo che sfidi le convenzioni.
In un mondo dove la cultura è spesso vista come qualcosa di superfluo, Water Team Design cerca di rovesciare questa visione. Così, lo spazio progettato diventa un ibrido, un luogo sospeso fra il finito e l’incompiuto, tra l’utile e l’inutile, che si rivela ora come negozio, ora come galleria d’arte, ora come sala di ricevimento privata. Una pluralità di identità che invita alla riflessione sul concetto stesso di ‘utilità’. “Ci piace lo stato di incompiutezza,” spiegano dallo studio “perché permette i cambiamenti e accoglie i difetti”.
Il risultato è un ambiente dalle atmosfere industriali, grezze e materiche, volutamente delabré, che si sviluppa per 150 metri quadrati. La luce, filtrata dalle finestre, crea un gioco di ombre che arricchisce la palette di colori scuri, mettendo in risalto il contrasto tra la solida struttura in acciaio e le travi di legno dell’ex fabbrica, lasciate a vista. Salendo lungo una scala d’acciaio girevole, si accede al piano mezzanino, un ambiente originariamente poco luminoso, intimo e pacato, dove il tempo sembra dilatarsi.
Il tempo è, infatti, una dimensione fondamentale nel processo creativo. È il fattore che guida l’evoluzione del design, la scelta dei materiali e la loro disposizione nello spazio. Water Team Design si distingue per la capacità di combinare diverse texture materiche, creando tensioni spaziali inaspettate. “Abbiamo scelto il cristallo di ghiaia”, spiegano i progettisti “per le pareti e il pavimento, creando un contrasto con le travi originarie”.
All’interno, i dettagli sono come frammenti di vita: dalle maniglie delle porte alle pietre grezze dei gradini fino alle componenti in acciaio che collegano le vecchie travi. Ogni particolare arricchisce gli spazi vuoti tra gli oggetti, creando una trama screziata, una patina scrostata dal trascorrere del tempo.