A Valencia, Destudio trasforma gli uffici di Person Inmobiliaria in uno spazio di lavoro raccolto e versatile. Dove materiali, geometrie e atmosfere ridefiniscono il concetto di workplace
A Valencia, Destudio trasforma gli uffici dell’agenzia Person Inmobiliaria in uno spazio di lavoro che cerca deliberatamente una dimensione domestica. Nel quartiere di Ruzafa, uno dei contesti più dinamici della città, l’intervento prende le distanze dall’estetica convenzionale del workplace contemporaneo – fatto di trasparenze continue e open space – per costruire un interno più raccolto, calibrato sulla permanenza intermittente di chi lo utilizza.
Il progetto si sviluppa su due livelli distinti per carattere e funzione. Al piano terra si concentra la parte più operativa dell’agenzia, organizzata attraverso una sequenza compatta di postazioni condivise e relazioni visive aperte. La configurazione nasce anche dalla natura stessa del lavoro immobiliare: gli agenti trascorrono molto tempo all’esterno, e utilizzano gli uffici in modo intermittente.
Destudio trasforma questa condizione in principio progettuale, riducendo la dimensione delle postazioni individuali e disegnando tavoli custom dalle geometrie irregolari, che funzionano contemporaneamente come elementi funzionali e dispositivi spaziali.
I grandi tavoli condivisi introducono una sequenza di diagonali, spigoli e inclinazioni che rompe la rigidità seriale tipica degli uffici contemporanei. Le gambe asimmetriche e i profili acuti generano una presenza quasi scultorea, ma l’arredo resta parte di una costruzione spaziale più ampia, giocata soprattutto sulla continuità materica e sul controllo dell’atmosfera.
Al piano superiore il ritmo cambia sensibilmente. Qui il progetto lascia emergere la struttura esistente della copertura a voltine in legno e laterizio, che diventa il principale elemento identitario degli ambienti. Le sale riunioni e le aree comuni si inseriscono con discrezione all’interno dello spazio, mantenendo un equilibrio calibrato fra preesistenze e nuovi elementi. La percezione resta così leggera e stratificata, senza sovraccarichi formali.
Anche la palette materica contribuisce a definire il carattere del progetto. Superfici continue in malta, legni naturali, tessuti morbidi e tonalità neutre costruiscono un’atmosfera calma e controllata, distante tanto dall’estetica tecnologica degli uffici internazionali quanto dalla spettacolarizzazione, frequente negli interni corporate contemporanei. La qualità dello spazio nasce piuttosto da una sensazione diffusa di comfort, ottenuta attraverso luce e continuità cromatica.
Interessante anche il modo in cui Destudio evita il ricorso sistematico alla trasparenza totale. Le separazioni fra gli ambienti esistono, ma vengono spesso costruite attraverso profondità e allineamenti prospettici più che mediante chiusure nette. Lo spazio rimane così articolato e insieme aperto, modellandosi con naturalezza intorno alle necessità di chi lo utilizza.