HOTEL
Rakalia, retreat siciliano

La cordata Itinera Lab + Domingo Design + Beatrice Rossetti Studio definisce un “sicilian retreat” lontano dagli stereotipi. Un luogo dell’ospitalità lenta, in perfetta armonia con il territorio e attento all’ambiente

La Sicilia strillata, quell’immagine finto-autentica costruita tassello dopo tassello con teste di moro, maioliche e rimandi al barocco più opulento non è la stessa del B&B Rakalia. A Marsala, affacciato sullo Stagnone e in una posizione privilegiata per raggiungere le isole Egadi, il retreat scommette sull’essenziale e su un racconto “rurale”, fatto di materiali poveri tradizionali e semplicità autentica.

Il nome della struttura, Rakalia [RA-KA-LÌ-A], deriva dalla parola araba rahl che indica un luogo in cui sostare, fare tappa, rigenerarsi. Il progetto è di Itinera Lab, Beatrice Rossetti Studio e Domingo Design che, sia per la parte architetturale sia per l’interior, hanno condiviso un approccio votato al minimalismo, alla sostenibilità e al recupero.

Il retreat è formato da due corpi di fabbrica. Il primo è un macasenu (antico magazzino) di metà Ottocento, consolidato e ricostruito nelle parti mancanti seguendo le tecniche più antiche. Sono stati utilizzati conci di tufo locale, sono stati rinsaldati i muri a secco lavorando in opus incertum. Le originali aperture, troppo piccole, sono state riviste. Ora grandi vetrate, feritoie, lucernai, connettono direttamente con l’esterno. 

Il secondo macasenu è di nuova costruzione. Riprende il tetto a spioventi dell’altro, ma lo rende asimmetrico. Al posto dei coppi ci sono dei pannelli solari, che forniscono tutta l’energia che serve. 

L’impianto fotovoltaico è solo uno degli accorgimenti che fanno del Rakalia un insediamento a basso impatto. L’acqua, risorsa preziosa ovunque e ancor più in terra di Sicilia, viene accuratamente incanalata, conservata, ripulita e riutilizzata per ridurre al minimo gli sprechi. Le acque grigie vengono depurate e poi riutilizzate attraverso un ciclo continuo. Le acque nere vengono trattate e utilizzate per irrigare il giardino.

Il verde ricrea la bellezza imperfetta della macchia mediterranea, con specie locali che richiedono di essere innaffiate poco. Il terreno è stratificato in modo da evitare dispersioni di acqua. Completa l’outdoor una piscina a sfioro riempita con acqua salata proveniente dalle saline di Marsala.

L’approccio semplice e la ricerca di una vita lenta si ritrova anche negli spazi interni di Rakalia. La palette riprende le materie prime del territorio: ci sono i rossi della terra, i grigi e i rosa della pietra, il marrone e il grigio. Gli arredi non cedono al folklore ma sono tutti pezzi artigianali, in parte recuperati in zona, in parte sistemati secondo il principio dell’upcycling.