SPAZI MULTIFUNZIONE
Saint Andrew College

Michiru Higginbotham rinnova gli spazi comuni del St Andrew’s College a Sidney con un progetto di riuso adattivo che intreccia tutela e contemporaneita

Nel cuore del St Andrew’s College, all’interno dell’Universita di Sydney, lo studio Michiru Higginbotham firma la rilettura del Junior Common Room trasformandolo in un ambiente capace di tenere insieme memoria architettonica e rituali contemporanei della vita studentesca.

Collocato sotto la Great Hall del Main Building del 1876, uno dei riferimenti del Gothic Revival australiano, questo spazio aveva progressivamente perso intensità, fino a richiedere un intervento che non fosse semplice restyling, ma un’operazione calibrata di riattivazione.

Il progetto, sviluppato con il supporto dell’heritage consultant Weir Phillips e dell’architetto Alex Nock, assume come principio la misura conservativa del “as much as necessary, as little as possible”. E proprio in questa sottrazione controllata trova la sua forza: non sovrascrive il carattere storico del luogo, ma lo mette a fuoco, restituendolo a un uso pienamente attuale.

Le finestre del cortile con telai in acciaio e finitura bronzea orientano la palette materica e cromatica; la boiserie esistente, i camini in pietra e altri elementi originari vengono mantenuti come presenze attive, non come reliquie.

L’intervento piu evidente riguarda il soffitto, dove una sequenza di cassettonati morbidi, quasi nuvole sospese, ridisegna la percezione volumetrica dell’ambiente. La scelta non ha solo valore plastico: riflette la luce naturale verso il centro della sala, migliora l’acustica e organizza lo spazio in campate leggere, suggerendo diverse modalita d’uso senza irrigidire la pianta. Ne deriva un interno più leggibile e insieme piu libero, capace di accompagnare il passaggio fluido tra studio, incontro, pausa e socialità.

Anche il restyling dell’Highlander Bar concentra bene il senso del progetto: segnaletica tradizionale, dettagli in ottone e uno stemma incastonato nel pavimento in pietra riaffermano l’identita del luogo, ma in una sintassi piu nitida e contemporanea.

Divani Chesterfield, tavoli alti, sedute riconfigurabili e partizioni acustiche scorrevoli rendono lo spazio una macchina ospitale e versatile, pronta ad accogliere un caffè, un momento di lettura silenziosa o un incontro informale tra studenti e amici. Il risultato è un interno che non oppone formale e domestico, ma li accorda con eleganza, restituendo al college un vero centro di gravità condiviso.