Firmato dallo studio Mttb, il progetto Seven Island Coffe, su un’isola della Corea del Sud, è un santuario dalla composizione spaziale scenografica. Che invita alla meditazione
C’è qualcosa di onirico in ciò che accade quando il design incontra l’essenza di un luogo. Ne è un esempio il Seven Island Coffee, bar che non è soltanto un bar, ma una location pensata ad hoc per offrire un’esperienza sensoriale. Siamo sull’isola di Gadeokdo, al largo della costa meridionale di Busan, Corea del Sud. Qui sette edifici si affacciano su altrettante isole, come lenti che catturano il paesaggio.
Firmato dallo studio mttb di Seul, il progetto è un’ode all’ambivalenza dell’isola in quanto archetipo di isolamento e connessione. Il team di architetti ha tradotto questa dualità in una struttura che esprime al contempo indipendenza e interdipendenza. I sette edifici, disposti lungo assi differenti, si orientano ciascuno verso una delle isole vicine. La disposizione non è casuale e le linee interne seguono la medesima filosofia: ogni spazio sembra dissolvere i confini tra interno ed esterno, tra luce e ombra. Il piano terra, con i suoi toni scuri e drammatici, e il gioco di linee e volumi dall’effetto teatrale, rappresenta il mondo sommerso, le profondità sotto la superficie del mare. Il piano superiore, luminoso e minimalista, evoca la purezza della terra emersa in equilibrio con l’orizzonte.
È in questo gioco tridimensionale che contrappone pesantezza e leggerezza che s’inserisce una tavolozza materica essenziale, ma eloquente: acciaio, legno, piastrelle e vernici speciali contribuiscono a rendere gli spazi accoglienti e contemplativi. Niente colori superflui, nessuna decorazione ridondante: al Seven Island, locale completo di rooftop su una superficie totale di oltre 1400 metri quadrati, tutto è stato concepito per plasmare un’atmosfera tranquilla. In un contesto di sofisticata sobrietà, le grandi vetrate sono un invito a sentirsi un tutt’uno con il mondo che ci ospita.