Claus e Jeanette Thottrup valorizzano l’antica vocazione di Borgo Santo Pietro, in Toscana. Convertendo un vecchio rudere in un resort votato alla natura, circondato da vigneti, orti e coltivazioni biologiche
Due decenni fa la coppia di danesi Claus e Jeanette Thottrup, follemente innamorata delle verdi colline senesi, ha scelto di trasferirsi in Toscana e di salvare un vecchio edificio, trasformandolo in un relais di alta gamma. Da allora Borgo Santo Pietro è diventato uno dei luoghi più celebri della regione, “fuori dal mondo” ma a solo a mezz’ora da Siena.
L’affascinante villa del XIII secolo, in origine un rifugio per i monaci e i pellegrini in viaggio verso Roma, è stata ristrutturata con rispetto e garbo. E oggi, alle splendide camere e suite con dettagli barocchi, alla spa olistica in pietra, alla trattoria tradizionale e al ristorante stellato Meo Modo aggiunge nuovi spazi per l’accoglienza e corsi ispirati a madre natura, in linea con la vocazione rurale della tenuta.
«Il nostro obiettivo non è solo offrire una gamma di attività sempre più vasta ai nostri ospiti, ma dare vita a un’immersione olistica nello stile di vita del Borgo e nei valori che ci stanno a cuore» racconta Jeanette. Il resort ha conquistato negli anni un affezionato pubblico di estimatori grazie alle sue atmosfere sospese nel tempo e, soprattutto, allo stretto dialogo con il contesto naturale. Il complesso, infatti, è circondato da cinque ettari di parco con vigneti, orti e altre coltivazioni biologiche.
E proprio per rafforzare questa intima relazione nascono nuovi progetti e iniziative, a partire da una serie di percorsi ciclabili ed escursionistici che corrono paralleli al fiume Merse, un corso d’acqua incontaminato e immerso nel bosco. Sparse nel verde anche le originali alcove sugli alberi, veri e propri salotti open air sospesi tra le fronde con ampi cuscini dove rilassarsi. A cui si aggiungono – per i clienti che vogliono di più – due case con cortile dedicato e piscina privata, protette da muri in pietra.
Le guest house, chiamate Gerda ed Ellenin – in onore delle madri dei proprietari – sono una dichiarazione d’amore alla filosofia slow living. Di recente realizzazione anche l’edificio Herb House, voluto da Claus e Jeanette per esprimere a un nuovo livello la loro passione per gli ingredienti naturali e condividere con gli ospiti i segreti di piante ed erbe officinali, creando prodotti di bellezza. Oli, saponi e creme nascono seguendo prescrizioni antiche più di mille anni, mentre le ricette del nuovo ristorante pop-up Orto sono iper-contemporanee, anche se interamente basate sui prodotti di stagione.
Concludono l’offerta di workshop il laboratorio olfattivo di Lindsay Woodman e quello di fermentazione, per imparare a sperimentare nuove tecniche di cottura gourmet. Perché Jeanette e Claus abbracciano pienamente la vita del borgo e la sua filosofia, cercando sempre nuovi modi per condividere la loro conoscenza e il loro amore per questa straordinaria terra di Toscana.
Come spiega Claus: «Siamo una comunità che apprezza la bellezza della natura e ciò che può offrire. I nostri collaboratori e artigiani sono sempre lieti di illustrare al pubblico i segreti della vita sostenibile mettendo a servizio le loro abilità».