A Oslo, House of Creation e Studio Tenev progettano Laserlab, una clinica per trattamenti estetici. Un progetto scandito da una sintassi materica e formale che ridefinisce il rapporto tra architettura e spazi di cura
A Oslo, nel quartiere di Homansbyen, una piccola clinica per trattamenti laser occupa uno spazio di appena quarantasette metri quadrati al piano strada. Una dimensione minima, ma sufficiente a House of Creation e Studio Tenev per trasformare un ambiente dedicato ai trattamenti estetici in un interno dalla precisione quasi matematica, costruito con pochi elementi e calibrato nelle atmosfere.
Laserlab nasce non come una clinica che si ritrae nello spazio impersonale della medicina, ma come un ambiente esposto alla città, costruito attorno all’esperienza del corpo e alla sua percezione. Il progetto prende forma da una premessa semplice: se i trattamenti proposti non richiedono le condizioni tipiche della medicina tradizionale, anche lo spazio può liberarsi della classica grammatica sanitaria fatta di corridoi, ambienti-filtro e superfici neutre.
L’ingresso diventa così una soglia aperta sulla strada, organizzata come un ibrido tra reception e spazio di rappresentanza. Da qui si articolano le sale trattamento, riservate e protette ma legate all’ingresso secondo una sequenza continua che integra accoglienza e cura.
La composizione degli interni si costruisce attorno a un elemento geometrico ricorrente, la curva. Superfici concave e raccordi stondati attraversano il progetto, stemperando la rigidità del layout e accompagnando i movimenti nello spazio.
Il banco reception, rivestito in pietra naturale e modellato come un elemento scultoreo, diventa il punto in cui questa logica si condensa: un oggetto che organizza l’ingresso, orienta i flussi e stabilisce la prima relazione tra visitatore e architettura. Nicchie, sedute e mensole riprendono lo stesso linguaggio morbido, costruendo una continuità tra arredo e struttura.
In Laserlab anche la materia diventa sintassi progettuale. La pavimentazione in cotto genera una base calda e compatta, su cui si innestano gli altri elementi. La pietra naturale del banco reception assume un ruolo strutturante nella percezione dello spazio. Il legno compare in arredi e dettagli, introducendo una dimensione calda e tattile. L’acciaio, utilizzato per scaffali e superfici riflettenti, evoca infine un’impronta tecnica, quasi a ricordare la natura dei trattamenti.
Le pareti – in una tonalità crema distante dal bianco tipico delle strutture sanitarie – e un’illuminazione diffusa completano il lessico del progetto. In una struttura dedicata alla cura del corpo, queste scelte diventano anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra architettura, materia e cura. Qui lo spazio non si limita a contenere la funzione sanitaria, ma diventa parte integrante di un’esperienza di benessere.
www.newnormmag.com/laserlab-house-of-creation-studio-tenev
LINK SUPPLEMENTARI
www.aninteriormag.com/house-of-creation-studio-tenev-skincare-clinic/
www.archello.com/project/laserlab