Da semplice stanza di servizio a spazio glamour e sofisticato: le molteplici metamorfosi subite nel corso del tempo dalla sala da bagno raccolte in un volume edito da Gestalten
Il bagno è, per antonomasia, la stanza più privata della casa. Sebbene sia spesso l’ambiente più piccolo, è anche uno dei più complessi. Oggi, si richiede che risponda a una molteplicità di esigenze. È uno spazio dedicato all’igiene e alla cura del corpo, ma anche un rifugio lontano dalle incombenze quotidiane. Rem Koolhaas lo ha descritto come “la zona fondamentale di interazione – a livello più intimo – tra l’essere umano e l’architettura”. La bellezza – spesso incompresa – del bagno risiede nella sua anima camaleontica, in grado di mutare pelle, atmosfera e funzione a seconda dei momenti e delle ore del giorno: è la stanza in cui si inizia la routine quotidiana, dove indugiare prima di uscire di casa o rilassarsi al termine di una lunga giornata.
Nel volume pubblicato da Gestalten Take a Bath, designer, architetti e non addetti ai lavori raccontano le storie che si celano dietro questi ambienti troppo spesso sottovalutati e relegati a zone di servizio. Dal bagno più essenziale e funzionale a quello più decorativo e dallo stile vittoriano, Take a Bath svela come dare vita a spazi che non solo soddisfano esigenze pratiche, ma che sono anche vere e proprie dichiarazioni di stile.
Nessun’altra stanza della casa ha subito nel corso del tempo una trasformazione così radicale, una sorta di rivoluzione copernicana. Se, in epoca romana, il bagno era un rituale collettivo, ai nostri giorni è un’esperienza privata, inserita perfettamente nell’architettura delle case moderne. Inoltre, per secoli, avere un bagno in casa è stato un privilegio delle classi abbienti. Oggi – fortunatamente – questo divario si è notevolmente ridotto. Sempre più persone hanno la possibilità di progettare un bagno che rispecchi i propri gusti, grazie alla disponibilità di prodotti di alta qualità e soluzioni tecniche innovative.
Il volume edito da Gestalten offre una panoramica dei modi più ingegnosi per trasformare il bagno da semplice contenitore funzionale a spazio esperienziale: da una casa su due piani a Melbourne, dove una vasca scultorea, posizionata al centro di un cortile, richiama l’estetica Art Déco degli interni, al restyling di un edificio georgiano progettato da William Chambers, in cui opere d’arte moderna aggiungono al bagno un tocco decorativo inaspettato. Dalla collezione progettata dal designer spagnolo Jaime Hayon per Bisazza, che trasforma il bagno in una stanza pervasa dal glamour Anni 30, alla ristrutturazione di un appartamento parigino, con piastrelle esagonali in ceramica che rivestono le pareti del bagno, conferendo alla stanza una patina monocromatica brillante.
I progetti raccolti si suddividono in quattro sezioni che esplorano i materiali più usati – e amati – per decorare questi ambienti. La tradizionale piastrella bianca e quadrata, per esempio, che per decenni ha dominato l’estetica dei bagni, ha ceduto il passo a rivestimenti più variegati. Se Andy Warhol aveva rivestito le superfici del suo bagno solamente con fogli di alluminio, oggi il vero fascino risiede nell’intelligente combinazione di differenti materiali, colori e forme e nell’uso ottimale dello spazio. Materiali naturali come pietra e legno introducono note di calore e dinamismo negli ambienti dedicati al benessere, dominati per tutto il Novecento da superfici fredde e asettiche. Il metallo, inoltre, sta trovando nuova applicazione come elemento estetico e funzionale, trasformando rubinetti, radiatori e vasche in oggetti sofisticati e decorativi.
Da stanze ampie e lussuose che evocano l’atmosfera di una sauna a piccole toilette che spaziano da uno stile opulento a uno minimalista, i bagni di oggi stanno esprimendo il loro massimo potenziale. “Il bagno del futuro evolverà da uno spazio funzionale isolato a uno spazio abitativo”, afferma il designer Roberto Palomba, “una stanza piena di colore, materiali e forme innovative, oggetti morbidi e sensoriali… uno spazio completamente emozionale”.
Questo articolo è estratto da Around Water 9. Sfoglia il numero.