RISTORANTI
Tian Jian Restaurant

Un volume scuro e compatto ai margini di Guangzhou definisce Tian jian, il nuovo ristorante progettato da HBM Design. Un corpo monolitico in pietra nera, dove luce naturale, cortili e una scala elicoidale costruiscono un percorso spaziale coerente

Situato ai margini della città di Guangzhou, in Cina, il ristorante Tian Jian si configura come un edificio compatto e monolitico, concepito come un esercizio architettonico rigoroso che interconnette spazio, luce e materia. Il progetto, firmato da HBM Design, affronta il tema della ristorazione attraverso un linguaggio essenziale e contemporaneo, fondato sulla riduzione formale.

All’esterno, la facciata si presenta come un volume scuro e compatto, pensato per isolare dal rumore della città. Con l’involucro in pietra vulcanica nera a definire una soglia netta tra spazio pubblico e ambiente interno.

Varcato l’ingresso, l’architettura si affida a un sistema calibrato di aperture. Finestre quadrate sfalsate e un lucernario lineare lungo dodici metri, regolano l’ingresso della luce naturale all’interno del volume.

HBM Design impiega geometrie pure come strumento compositivo. Pareti, solai e aperture costruiscono un insieme misurato, mentre il fulcro spaziale del ristorante ruota attorno a una scala elicoidale nera. Avvolta attorno a un pilastro in pietra vulcanica, la scala collega i tre livelli di Tian Jian e organizza una sequenza verticale continua, diventando un elemento strutturale e distributivo centrale.

La scelta dei materiali rafforza il carattere monolitico dell’architettura. Pietra vulcanica nera e rovere nero definiscono pavimenti, pareti e superfici, bilanciando solidità costruttiva e qualità tattile.

Tian Jian articola con chiarezza spazi pubblici e ambienti più riservati. I piani superiori ospitano le sale più raccolte, che integrano cortili interni – protetti da alte murature – concepiti come elementi di pausa nella sequenza architettonica, che introducono luce e ventilazione naturale negli ambienti.

Anche l’arredo segue la stessa logica di riduzione formale. Sedute in legno e pelle nera presentano linee essenziali e proporzioni calibrate. Nonostante la funzione commerciale, il progetto evita soluzioni decorative o scenografiche. Circolazioni, percorsi e flussi rispondono a criteri funzionali, mantenendo una forte identità spaziale.

L’illuminazione artificiale interviene con discrezione. Corpi illuminanti integrati rafforzano la profondità degli ambienti e accompagnano la transizione tra il giorno e la notte.