A metà tra centro estetico e termale, la Vroda Clinic & Spa di Makhno Studio a Cipro ridefinisce il design degli spazi di cura. Con forme organiche, colori morbidi e arredi che ricordano una galleria d’arte
Già Alvar Aalto aveva dimostrato come un luogo asettico e impersonale, come un ospedale, potesse trasformarsi in un rifugio accogliente, capace di rispondere ai bisogni psicologici dell’essere umano, attraverso l’uso di arredi studiati per favorirne la degenza, colori tenui e una costante esposizione alla luce naturale. Un principio ripreso da Makhno Studio nel progetto della Vroda Clinic & Spa a Limassol, sull’isola di Cipro.
Immersa nel cuore del Mediterraneo, questa struttura, a metà tra centro estetico e termale, rappresenta un rifugio di benessere contemporaneo che ridefinisce completamente l’approccio tradizionale ai luoghi di cura. La sfida principale, infatti, è stata quella di sostituire l’estetica rigida e sterile tipica degli spazi sanitari con linee morbide e arrotondate, dando vita a interni fluidi e organici che richiamano una galleria d’arte più che una clinica tradizionale. Lasciandosi ispirare dalla natura della macchia mediterranea, lo studio ha incorporato materiali naturali, una palette di colori morbidi e tenui e un’illuminazione mirata, creando un’atmosfera intima e rilassante.
Vroda Clinic & Spa si sviluppa su due piani e comprende diverse zone – la reception, le sale trattamenti e l’area spa – ognuna con una funzione e un’identità ben definite. La disposizione organica degli spazi, con pareti, soffitti e arredi dalle linee morbide, guida il movimento dei visitatori, facilitando la transizione tra gli ambienti. La reception accoglie gli ospiti in una nicchia scultorea, ammorbidita da colori sobri e minimalisti, sui toni del crema e del beige. Al centro, una serie di lampade oversize a forma di sole, decorate con fiori e spighe essiccate, rafforza il legame con gli elementi naturali.
Anche i corridoi si allontanano dalla tradizionale estetica ospedaliera, presentando pareti ondulate, soffitti curvi e un’illuminazione integrata nel pavimento. Oggetti d’arte e specchi in ceramica fatti a mano della collezione Zemlya di Serhii Makhno, founder dello studio, arricchiscono questi spazi di transizione, contribuendo a creare un’atmosfera futuristica, quasi metafisica. Un’area lounge offre un rifugio dove gli ospiti possono rilassarsi dopo i trattamenti, con arredi tattili, tende leggere per garantire privacy e una palette di colori neutri.
Le sale trattamenti sono caratterizzate da ampie finestre panoramiche che consentono alla luce naturale di invadere lo spazio. Le forme fluide di pareti e soffitti creano una sensazione di continuità con il resto della struttura, mentre piante e composizioni floreali introducono un tocco organico, completando l’approccio olistico al benessere. Al piano inferiore, la zona spa offre una vasta gamma di trattamenti, tra cui hammam, saune e vasche idromassaggio. Il fulcro di quest’area è la doccia tropicale dotata di comandi vocali con cui personalizzare il colore della luce e l’intensità dell’acqua.
L’estetica della spa rispecchia la filosofia della struttura, con linee sinuose, uno stile minimalista e un chiaro richiamo alla natura. Altri trattamenti includono una sala dedicata all’aromaterapia, una zona del freddo, una sala del ghiaccio, una stanza del fieno, una sala delle erbe alpine e una doccia Charcot. Ogni dettaglio, dalle texture tattili all’illuminazione mirata, è pensato per evocare un senso di tranquillità ed equilibrio, mettendo in luce la connessione profonda tra bellezza, arte e salute.
Questo articolo è estratto da Around Water 9. Sfoglia il numero.