Immersivo, emozionante, coinvolgente. Kengo Kuma & Associates firma l’Ummahat 9-3 Hotel, uno scenografico resort sospeso fra le dune saudite e il Mar Rosso
Una connessione atavica e primordiale, quella dell’uomo con il mare. Che a volte assume accenti di straordinaria bellezza, soprattutto quando la relazione fra natura e costruito riduce al minimo l’impronta sull’ambiente. Una filosofia che è il trademark dello studio Kengo Kuma & Associates, e che troviamo proposta al suo meglio nell’Ummahat 9-3 Hotel, uno scenografico resort sulle coste saudite del Mar Rosso.
A guidare lo studio giapponese è il suo tipico approccio site-specific ed eco-consapevole, che si traduce in un cluster di nuclei abitativi a seguire il profilo della costa. Le loro coperture dolcemente curvilinee sembrano riprodurre il profilo delle dune sabbiose dell’entroterra, armonizzando la loro presenza con la topografia dell’isola di Ummahat. Ispirato alla vivace fauna corallina del Mar Rosso è invece il design degli scenografici pod sospesi sull’acqua, disposti in un doppio ordine di volumi a spirale, che emergono con leggerezza dal mare aprendosi alla vista del paesaggio.
L’utilizzo del cemento è ridotto al minimo: un esteso utilizzo di sistemi prefabbricati in legno di abete rosso, noto per la sua durabilità in ambienti salini, si accoppia all’impiego di intonaci a base argilla le cui texture scabre riproducono il naturale processo di erosione degli agenti atmosferici. All’interno, gli ospiti sono avvolti da un’atmosfera tranquilla e raffinata, caratterizzata da arredi minimalisti in linea con una location dalla forte proiezione outdoor.
Ogni camera prevede un’accogliente zona notte, un living dalle pareti interamente vetrate e un affaccio esterno dove trovano spazio una piscina con zona relax. La stessa configurazione distributiva caratterizza anche le ville sulla terraferma, che riproducono il medesimo effetto immersivo, quasi scomparendo fra le dune sabbiose.