Con Paso Doble, M77 Gallery a Milano ospita un confronto tra due protagonisti della scena artistica italiana. Una coreografia silenziosa in cui l’essenzialità poetica di Maria Lai e il linguaggio stratificato di Antonio Marras si incontrano, si sfiorano e si riconoscono
Fino al 16 maggio, M77 Gallery a Milano ospita Maria Lai e Antonio Marras: Paso Doble, una mostra a cura di Francesca Alfano Miglietti che mette per la prima volta in dialogo due figure centrali della scena artistica italiana. Un progetto inedito che riunisce oltre duecento opere e costruisce un confronto fatto di avvicinamenti e distanze, rimandi e contrappunti che si snodano tra gli spazi della galleria.
Il titolo richiama il passo a due di origine spagnola, ma qui la danza si traduce in una coreografia silenziosa di opere, materiali e immaginari. Maria Lai e Antonio Marras condividono radici sarde, una profonda attenzione al fare e una visione dell’arte come spazio altro, ma percorrono strade diverse. La mostra mette in scena questa tensione: un incontro che non annulla le differenze, ma le rende visibili.
Maria Lai lavora per sottrazione, affidandosi a fili, stoffe, libri cuciti, segni essenziali e parole cariche di senso. Le sue opere, realizzate tra il 1954 e il 2011, chiedono uno sguardo lento, quasi meditativo.
Antonio Marras, al contrario, moltiplica i linguaggi: disegno, ceramica, tessuto, collage e installazioni danno forma a un universo stratificato, teatrale e immaginifico, sviluppato tra il 2000 e il 2025. Eppure, in entrambi, l’atto creativo nasce da una separazione dal reale, da una sospensione necessaria.
“L’uomo è sempre in attesa di un altrove, e intanto se lo inventa con l’arte”, scrive Maria Lai. Un pensiero che trova eco nelle parole di Marras: “Credo che l’arte sia una particolare forma di isolamento, di concentrazione, un modo per estraniarmi dal reale. Mentre pasticcio, sono in una bolla, in una sorta di altrove”.
L’allestimento della mostra, progettato dalla curatrice, colloca al piano terra le opere di Marras: le ceramiche occupano il centro della sala, mentre disegni e paraventi costruiscono una sequenza di quinte e rimandi visivi.
Il primo piano è dedicato a Lai e ospita due delle tre grandi installazioni realizzate a quattro mani, insieme ad altri lavori che invitano a una fruizione più raccolta. La mostra presenta anche opere inedite e un grande lenzuolo ricamato, frutto della collaborazione tra i due artisti.
Disegni, libri, dipinti, collage, installazioni e sculture compongono un percorso che non segue una narrazione lineare, ma procede per affinità, scarti e pause. Paso Doble diventa così una riflessione sull’identità, sull’intimità e sulla distanza come condizione fertile del fare artistico. Una danza senza enfasi, in cui le opere si sfiorano, si osservano e talvolta si ignorano, restando sempre fedeli a se stesse.
Per maggiori informazioni sulla mostra M77 Gallery.