DESIGN
Casa International

Uno showroom a Milano, una divisione di ricerca in Brianza e nuove collezioni – con designer internazionali – definiscono la strategia di sviluppo internazionale del brand. Tra Turchia e Italia

Casa International affonda le proprie radici nel 1965 ad Ankara, dove nasce come bottega di tappezzeria per poi evolversi in un marchio strutturato nel settore dell’arredo. Oggi l’azienda opera nei mercati internazionali con un posizionamento nella fascia medio-alta, costruito su un modello produttivo che integra design e materiali rigorosamente ed esclusivamente italiani, ma con assemblaggio in Turchia. Questo assetto consente di mantenere qualità manifatturiera e controllo dei costi, sostenendo una proposta coerente per diversi contesti, dal residenziale all’hospitality.

“Mio padre aveva particolarmente a cuore la storia della nascita del marchio” racconta Sedat Kasan, seconda generazione alla guida dell’azienda “Quando lasciò gli studi, non sapeva che strada prendere, così scrisse su due bigliettini azienda di arredo e barbiere, li piegò e li mise in un cappello. La sorte scelse per lui. L’azienda iniziò il percorso negli Anni 60 copiando arredi che mio padre vedeva sulle riviste di interior design. Da lì a qualche anno, tuttavia, mio padre fece una scelta radicale: non avrebbe mai più copiato nulla. E così fu”.

Oggi l’azienda conta centinaia di dipendenti e una presenza in oltre ventiquattro paesi, con un sistema distributivo articolato che include flagship store, punti vendita monomarca e partnership locali. Accanto al retail, la divisione contract ha assunto un ruolo centrale, con una progressiva espansione in progetti per hotel, residenze e spazi collettivi, contribuendo in modo significativo allo sviluppo complessivo dell’azienda. In circa dieci anni, il contract è passato dal costituire il 5% del fatturato, a quasi il 40% odierno.

L’imminente Design Week vedrà l’azienda presentare collezioni in collaborazione con diversi designer: da Matteo Grassi a Dainelli Studio, da Christophe Pillet a Matteo Nunziati

In questo quadro si inserisce la scelta di rafforzare la presenza in Italia. Milano diventa un hub strategico attraverso l’implementazione dello showroom, mentre a Meda, in Brianza, viene potenziata l’attività di ricerca e sviluppo, con un focus sulla selezione di materie prime italiane e sull’innovazione dei materiali, da sempre centrali nella produzione dell’azienda.

“Milano è il luogo centrale a cui tutta l’Europa guarda per il design e il commercio. Casa International nasce dall’amore per lo stile italiano e oggi portiamo nel mondo prodotti realizzati con materie prime italiane e una cura artigianale che abbiamo voluto preservare nel tempo. Il nostro obiettivo è crescere sui mercati internazionali, dall’hospitality alle grandi strutture, valorizzando il dialogo tra cultura italiana e capacità produttiva internazionale” dichiara Silvia Pozzoli, amministratrice delegata di Casa International Italia.

Le nuove collezioni presentate durante la Design Week segnano un’evoluzione del linguaggio progettuale, ampliando l’offerta tra imbottiti ed elementi d’arredo e introducendo collaborazioni con designer diversi (da Matteo Grassi a Dainelli Studio, da Christophe Pillet a Matteo Nunziati), in linea con una strategia orientata a dialogare con mercati e contesti progettuali eterogenei.