MOSTRE
David Hockney

Apre la prima grande retrospettiva dedicata al grande pittore e disegnatore britannico negli spazi della Serpentine Gallery di Londra. Dalle opere realizzate su iPad al celebre fregio A Year in Normandie per raccontare oltre sessant’anni di sperimentazioni visive

Fino al 23 agosto 2026, la Serpentine Gallery di Londra dedica a David Hockney la sua prima grande retrospettiva, riunendo un nucleo di opere che confermano la vitalità di una ricerca lunga oltre sessant’anni. Intitolata David Hockney: A Year in Normandie and Some Other Thoughts about Painting, l’esposizione presenta dipinti inediti realizzati appositamente per l’occasione accanto a uno dei lavori più significativi della produzione recente dell’artista.

Fulcro del percorso è infatti A Year in Normandie (2020–2021), un fregio monumentale lungo novanta metri, esposto per la prima volta a Londra. Ispirato alla tradizione narrativa dell’Arazzo di Bayeux e ai rotoli illustrati cinesi, il lavoro restituisce il ciclo delle stagioni nello studio normanno dell’artista, trasformando il paesaggio in una sequenza continua di variazioni luminose e atmosferiche. Disposto lungo il perimetro della galleria, il fregio entra in dialogo con la natura circostante di Kensington Gardens.

Accanto a quest’opera, la mostra include una nuova serie di dipinti composta da nature morte e ritratti di persone vicine all’artista. Caratterizzati da un’impostazione frontale e dalla presenza ricorrente di una tovaglia a quadri, questi lavori intrecciano astrazione e figurazione, unendo sintesi formale e attenzione al dettaglio.

Un’ampia sezione è dedicata alle sperimentazioni digitali più recenti. Durante la primavera del 2020, mentre il mondo si fermava per la pandemia da Covid-19, Hockney ha realizzato oltre cento immagini su iPad, cogliendo con immediatezza i mutamenti della natura. Serie come Sunrise e ambienti immersivi come la Moon Room riflettono il suo interesse per il trascorrere del tempo e per le variazioni della luce, rinnovando il dialogo con la tradizione impressionista attraverso un linguaggio visivo rapido, vibrante e accessibile.

La mostra restituisce così la coerenza di una pratica che, dagli esordi negli Anni 60 fino alle più recenti sperimentazioni tecnologiche, ha sempre interrogato il modo in cui vediamo e rappresentiamo il mondo. Dalle celebri piscine californiane ai collage fotografici, fino ai disegni digitali, Hockney ha attraversato media e linguaggi diversi mantenendo costante l’attenzione per l’esperienza visiva e per la realtà quotidiana.

Curata da Hans Ulrich Obrist insieme a Claude Adjil, la mostra nasce in stretta collaborazione con l’artista e si inserisce nella programmazione primaverile della Serpentine, che conferma la propria vocazione a rendere l’arte accessibile a un pubblico ampio grazie all’ingresso gratuito.

Per maggiori informazioni Serpentine Gallery