Rigore formale e identità materica marcata, ma non solo. La nuova immagine di Desalto vibra di nuove suggestioni, metalliche ma anche calde e colorate. Sempre sofisticate
C’è una calibrata e approfondita ricerca – materica, produttiva e creativa – alla base dell’evoluzione dell’immagine di Desalto degli ultimi anni. Sempre più sofisticata, risulta pura ed essenziale ma calda, dalle vibrazioni metalliche sferzate da pennellate blu.
Azienda manifatturiera a conduzione familiare che affonda le proprie radici in Brianza, a Cantù, Desalto è stata fondata nel 1963 dai fratelli Orsenigo – grazie alla loro esperienza nella lavorazione dei metalli – con il nome di Orma. Nel 1990 l’azienda ha assunto il nome Desalto, segnando l’inizio di una nuova fase orientata al design contemporaneo, grazie a un linguaggio costruito su rigore formale e forte identità materica.
Progettate da numerosi designer, le proposte Desalto comprendono oggi sedute, tavoli, complementi, sistemi per la zona giorno e famiglie di imbottiti. Oltre ad alcune collezioni che si adattano anche a contesti outdoor.
Come dichiarato dal claim Metal is our Nature, è il metallo il fil rouge che attraversa la storia di Desalto. Elemento identitario, ne definisce lo stile espressivo e la cultura produttiva.
Il metallo è al tempo stesso linguaggio e struttura. Le sue qualità – leggerezza, resistenza e versatilità – diventano strumenti progettuali attraverso i quali l’azienda interpreta forme essenziali ed eleganti. A questa competenza si affianca una profonda attenzione artigianale. La cura dei dettagli, la qualità delle finiture e la capacità di personalizzazione accompagnano ogni fase del processo produttivo.
Dal 2023 Francesco Rota ha assunto la direzione artistica dell’azienda. Grazie al suo apporto, il brand sta vivendo un profondo rinnovamento, sia nella comunicazione sia nel catalogo prodotti, con l’inserimento dal 2024 di una serie di collezioni di imbottiti.
In collaborazione con lo Studio Costacurta, Desalto ha ridefinito la sua immagine. Gli shooting, restituiti da scatti d’autore, sono sempre più eleganti. Ambientati in location prestigiose, non tradiscono mai le forme lineari dei prodotti. Le foto di making of, inoltre, enfatizzano, tra luci e ombre, le superfici e i loro riflessi.
Firmato da Francesco Rota, lo stand dell’azienda al Salone del Mobile 2026 si presentava come un paesaggio narrativo: un percorso cromatico sempre più intenso ma coerente, tra superfici, finiture e materiali nuovi e accattivanti. Tra i nuovi prodotti spiccano i tavoli Helicon di Kensaku Oshiro e Cast di Luca Pevere e le sedute Ultralight e Rocket di Francesco Rota.
Pezzo cult e di maggior successo di Desalto è senza dubbio il tavolo Clay di Marc Krusin, quest’anno lanciato in legno frassino naturale, frassino carbone ed eucalipto. Finiture che esaltano la matericità e la profondità delle venature, valorizzando al tempo stesso la purezza formale del progetto.
Foto Mattia Balsamini
Foto Daniel Farò