Il Porta Venezia Design District diffonde a Milano il concept Design is Act, ispirato a Tomás Maldonado, dove il design diventa azione culturale e sociale. Installazioni, mostre immersive e il nuovo Città Studi Design Hub offrono un percorso diffuso tra arte, ricerca e sperimentazione
In occasione della Milano Design Week 2026, Porta Venezia Design District presenta Design is Act, concept ispirato a Tomás Maldonado, figura centrale del design del Novecento che ha restituito al progetto una dimensione etica, culturale e politica. Per Maldonado, il design non è mai un semplice esercizio formale, ma un atto di responsabilità e consapevolezza: una pratica critica capace di leggere il presente, intervenire nella realtà e connettere memoria, conoscenza e trasformazione.
Design is Act invita a considerare il design come azione, un gesto che unisce pensiero e materia, memoria e futuro, immaginazione e impatto reale, generando relazioni, visioni e nuove possibilità per abitare il mondo. “Con Design is Act vogliamo riportare il design alla sua dimensione più autentica: quella di atto culturale capace di trasformare la realtà. Progettare significa assumersi responsabilità, prendere posizione nel proprio tempo e costruire relazioni tra pensiero, materia e società”, spiega Carlo Barbarossa, co-founder e creative director di PVDD.
Dopo il successo della scorsa edizione, il distretto si amplia con la nascita di Città Studi Design Hub, nuovo polo nell’area universitaria che attiva un dialogo tra design, ricerca e formazione. Il debutto è segnato da Over and Over and Over and Over, installazione site-specific di 6:AM – Glassworks nella storica Piscina Romano.
Per il 2026 il distretto si configura come un percorso diffuso di esperienze progettuali che interpretano il design come gesto attivo, capace di generare riflessioni su materia, tecnologia, cultura e società. Tra gli appuntamenti principali menzioniamo: Archivio Italia di Vanity Fair, con la mostra Insieme curata da Sabato De Sarno alle Piscine Cozzi; Food for Thought di IKEA allo Spazio Maiocchi; Anima Mundi, A Visionary Impulse di Dotdotdot per Geely all’Istituto dei Ciechi; Responsive Nature di Molteni&C, progetto site-specific di Elisa Ossino Studio a Garden Senato;
E ancora: Yoox Camerino | Unveiled by Keta Bart, esperienza immersiva che si muove tra design, arte digitale e intelligenza artificiale; la seconda edizione della mostra collettiva di DEORON, con oltre cinquanta designer tra studi affermati, talenti emergenti e aziende internazionali; The Swedish Home by Electrolux in via Melzo, ispirato alla cultura domestica svedese; The Sensory Lab di Sara Ricciardi per Eccentrico, laboratorio sensoriale dedicato al benessere; e, infine, The Meanwhile Club di Park, curato da Le Cannibale, club effimero dedicato alla sperimentazione culturale e musicale.
Archivio Italia. Mostra Insieme Foto Enrico Costantini
Archivio Italia. Mostra Insieme Foto Enrico Costantini
Archivio Italia. Mostra Insieme Foto Enrico Costantini
Archivio Italia. Mostra Insieme Foto Enrico Costantini
Archivio Italia. Mostra Insieme Foto Enrico Costantini
Archivio Italia. Mostra Insieme Foto Enrico Costantini
Archivio Italia. Mostra Insieme Foto Enrico Costantini
Archivio Italia. Mostra Insieme Foto Enrico Costantini
Archivio Italia. Mostra Insieme Foto Enrico Costantini
Archivio Italia. Mostra Insieme Foto Enrico Costantini
BB Studio, 6AM. Foto Tommaso Mariniello
BB Studio, 6AM. Foto Tommaso Mariniello
BB Studio, 6AM. Foto Tommaso Mariniello
BB Studio, 6AM. Foto Tommaso Mariniello
Park x Le Cannibale. Foto Nicola Colella
The Eccentrico Sensory Lab by Sara Ricciardi Studio. Collezione Kilim
The Eccentrico Sensory Lab by Sara Ricciardi Studio. Collezione Kilim
The Eccentrico Sensory Lab by Sara Ricciardi Studio. Collezione Kilim
The Eccentrico Sensory Lab by Sara Ricciardi Studio. Collezione Kilim