Tra dimore storiche e architetture contemporanee, la narrazione visiva delle novità outdoor
di Roda celebra l’armonia tra natura, design, arte e bellezza
In una residenza estiva campestre e al contempo sontuosa, tra corti affrescate e un giardino all’italiana, va in scena (una parte) della narrazione visiva delle novità outdoor di Roda. Il catalogo 2026 è infatti un viaggio tra scenari storici e architetture contemporanee, enfatizzando la versatilità degli arredi in contesti differenti.
Ogni collezione si svela attraverso alcuni concetti concreti e significativi che raccontano la filosofia dell’azienda: il design organico, pensato per dialogare con l’ambiente outdoor in un’ottica sostenibile, il lusso, inteso come ricerca di autenticità, cultura e consapevolezza, come la scelta di circondarsi di oggetti dal valore intrinseco e duraturo, e il dialogo con l’arte e la storia, che richiama un’identità che va oltre la stagionalità e le mode. Inoltre la natura attraversa ogni pagina del catalogo, diventando di volta in volta sfondo, ispirazione e co-protagonista della scena.
Accanto alle nuove proposte di arredo, Roda approfondisce anche la ricerca sui materiali, con una selezione completamente rinnovata di tessuti che introduce trame e colori e con due nuove finiture: il cemento colorato e il vetro ondulato (wavy glass), ampliando così le possibilità di customizzazione e di dialogo tra le collezioni.
Tra le novità immortalate nel catalogo, si inseriscono le collezioni anticipate al Salone del Mobile 2025. Come Stresa, la collezione living e dining in alluminio verniciato a polvere ideata da Piero Lissoni e Aspic, lo scultoreo tavolo dining disegnato da Gordon Guillaumier dall’elegante finitura del top con graniglia a vista.
La seduta Erice, firmata Luca Pevere e ispirata all’intreccio dei tradizionali tappeti siciliani, si caratterizza per la struttura in alluminio rivestita di fasce intrecciate.
Sono state inoltre introdotte nuove proposte, ampliamenti e reinterpretazioni. Come Saddle, la nuova comfort chair progettata da Gordon Guillaumier, con schienale interamente incordato con una trama fitta a gomitolo, e Double 011 di Rodolfo Dordoni che quest’anno viene presentata in una nuova versione “vestita” da una cover tessile.
Infine, il nuovo paravento Filet, progettato in collaborazione con UnPizzo, è un divisorio da esterni disponibile sia nella versione orizzontale che verticale. Si distingue per un intreccio che combina cinghie di diverse dimensioni e colori, dando vita a una trama tridimensionale di grande effetto visivo.