Durante la Design Week, Verum ha svelato una nuova serie di maniglie nello showroom milanese progettato da Studio Wok. Tra sperimentazione sull’alluminio, forme essenziali e superfici fluide, i progetti di Grassi, Oshiro e Sironi ridefiniscono la maniglia come dispositivo architettonico
In occasione della Design Week, Verum ha presentato nel proprio showroom di corso Garibaldi una nuova serie di maniglie, ampliando la collezione senza rosetta Nuda con i progetti firmati da Vittorio Grassi, Kensaku Oshiro e Brian Sironi.
L’allestimento, curato da Alessandro Stabile all’interno dello spazio progettato da Studio Wok, ha accompagnato i visitatori in un percorso chiaro e dinamico, pensato per mettere in relazione ricerca progettuale, innovazione tecnologica e cultura del design.
All’ingresso, una parete in legno di pioppo ha introdotto in modo ordinato l’intera gamma di maniglie, mentre la sala centrale ha ospitato una struttura mobile con telaio sospeso che integrava il sistema a levitazione magnetica Ironlev.
Questo dispositivo, basato su magneti permanenti e barre in ferro, ha eliminato attrito e usura, trasformando la parete stessa in un elemento dinamico capace di ridefinire accessi e flussi dello spazio espositivo. Il percorso si è poi concluso con un’area di approfondimento dedicata alle finiture, ai processi produttivi e alle innovazioni tecniche, restituendo una visione completa del lavoro dell’azienda.
Tra le novità, Serie 85 di Kensaku Oshiro ha sviluppato una ricerca sulla materia a partire dal processo di fusione dell’alluminio. Tre maniglie diverse, generate dalla stessa quantità di materiale, hanno tradotto in forma solida la fluidità della colata, dando vita a volumi organici e continui. La plasticità diventa così linguaggio progettuale, capace di instaurare un dialogo diretto tra oggetto e architettura.
Con Bik, Vittorio Grassi ha invece lavorato per sottrazione, eliminando ogni elemento superfluo per lasciare emergere un segno essenziale. La forma cilindrica, calibrata nelle proporzioni, si innesta sulla superficie della porta con precisione, definendo un equilibrio tra solidità e leggerezza e restituendo alla maniglia il ruolo di elemento architettonico puro.
Il progetto Nora di Brian Sironi ha esplorato la continuità formale attraverso superfici tese e raccordi fluidi. Il passaggio tra impugnatura e base avviene senza interruzioni, con una distribuzione della materia che privilegia ergonomia e funzionalità. La forma, essenziale ed elegante, si inserisce nello spazio con discrezione, mantenendo una forte identità.
Attraverso queste nuove collezioni, Verum ha rafforzato il proprio dialogo con il progetto contemporaneo, proponendo una visione della maniglia come sintesi tra forma, funzione e pensiero, capace di contribuire in modo attivo alla definizione dello spazio architettonico.
Bik, Vittorio Grassi
Serie85, Kensaku Oshiro
Nora, Brian Sironi
Serie85, Kensaku Oshiro