Sottrazione formale, superfici continue e linee pulite definiscono le nuove collezioni Hatria firmate da Piero Lissoni e Angeletti Ruzza Design
In occasione del Salone del Mobile 2026, Hatria ha inaugurato una nuova fase del proprio percorso progettuale, presentando collezioni firmate da progettisti internazionali come Piero Lissoni e Angeletti Ruzza Design, nuove soluzioni tecnologiche e un’identità rinnovata capace di ridefinire il linguaggio del brand nel mondo dell’arredobagno.
Fondata negli Anni 60 e con sede produttiva a Teramo, Hatria interpreta il bagno come uno spazio dedicato al benessere, dove funzione, ricerca progettuale e qualità materica convivono in equilibrio. Il 2026 inaugura una nuova fase per l’azienda, caratterizzata dall’introduzione del design d’autore e da un linguaggio visivo più essenziale e contemporaneo. Anche lo stand, progettato da Hangar Design Group, ha riflettuto questa direzione attraverso un allestimento materico e rigoroso, pensato per mettere al centro il prodotto e la sua dimensione progettuale.
Tra le novità principali, Lumina è la nuova collezione di sanitari firmata da Piero Lissoni. Il progetto si basa su una sottrazione formale rigorosa: volumi calibrati, superfici continue e proporzioni misurate definiscono un linguaggio essenziale che dialoga con l’ambiente bagno in modo discreto e sofisticato. La collezione integra il sistema Pure Vortex®, brevettato e pluripremiato a livello internazionale, confermando il percorso di innovazione tecnologica intrapreso da Hatria.
Lumina introduce inoltre una nuova soluzione tecnica per il bidet: il troppo pieno viene completamente integrato nel disegno ceramico e reso invisibile, eliminando interruzioni visive e preservando la purezza del volume. La stessa filosofia guida anche il vaso sospeso, caratterizzato da un sifone ribassato completamente nascosto nella carena ceramica, soluzione che contribuisce a definire un’estetica più pulita ed essenziale. Completa la collezione la nuova palette Aqua, selezionata dallo studio Lissoni & Partners, che affianca alle classiche finiture lucide e opache nuove tonalità semi-lucide.
Con Talea, invece, lo studio Angeletti Ruzza sviluppa una collezione che mette al centro il tema della cura e del benessere domestico. Il lavabo valorizza la matericità della ceramica attraverso un bordo pronunciato in aggetto sulla base e un bacino profondo visibile solo dall’alto, introducendo un dettaglio progettuale che unisce funzione ed esperienza d’uso. Il sistema si completa con un mobile contenitore dal carattere deciso e uno specchio dalle linee più leggere, pensati per dialogare con l’ambiente domestico in modo naturale.
Accanto alle collaborazioni d’autore, Hatria presenta anche Vento, nuova collezione di lavabi sviluppata internamente. Linee fluide, superfici dinamiche e una palette cromatica evoluta interpretano il tema della leggerezza, proseguendo la ricerca del brand su materia, colore e innovazione produttiva.
Il know-how consolidato dell’azienda e il costante investimento in ricerca e sviluppo si traducono in collezioni caratterizzate da bordi sottilissimi, fino a 4 millimetri, disponibili in diverse forme e tipologie di installazione. La gamma cromatica comprende 11 tonalità opache, 6 lucide, il classico bianco lucido e 5 nuove finiture semi-lucide. Gli smalti Alchemy, Rainbow e i nuovi colori Aqua integrano inoltre proprietà antibatteriche e trattamenti anticalcare, coniugando prestazioni tecniche, facilità di pulizia e qualità estetica.
Talea, Angeletti Ruzza per Hatria. Foto Hangar Design Group
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Lumina, Piero Lissoni per Hatria. Foto Hangar Design Group