DESIGN
Nichetto per Infiniti

Infiniti e lo studio Nichetto rileggono la sedia monoblocco come archetipo del design industriale. Traducendo l’essenzialità originaria di forma e struttura in un linguaggio contemporaneo. Che restituisce centralità a sintesi, efficienza e qualità progettuale

C’è un gesto antico e al tempo stesso radicale alla base di Linnéa, la nuova sedia progettata da Nichetto per Infiniti: tornare all’essenza della monoblocco per riscoprirne il valore originario. Non un esercizio nostalgico, ma una rilettura consapevole di un archetipo del design industriale, capace di attraversare il tempo proprio grazie alla sua semplicità.

Leggera, accessibile, onnipresente, la sedia monoblocco ha segnato la storia del progetto dagli Anni 60 in poi. Con Linnéa, Infiniti e Nichetto scelgono di invertire la rotta rispetto alla crescente complessità tecnologica degli ultimi decenni, recuperando un principio chiave: l’equilibrio tra forma e struttura. L’oggetto nasce infatti da una riflessione condivisa sulla necessità di ridurre, semplificare, ottimizzare, riportando l’attenzione su ciò che è davvero essenziale.

Linnéa si confronta con una tipologia estremamente diffusa, cercando un elemento distintivo capace di ridefinirne il linguaggio. Da qui emergono alcuni principi fondativi: l’ottimizzazione del materiale, la riduzione delle sezioni, l’impilabilità. La sedia lavora su questi aspetti con precisione, senza rinunciare a una ricerca formale attenta, capace di dialogare con la memoria del design, in particolare con certe suggestioni degli Anni 70.

Linnéa nasce da una riflessione sulla necessità di ridurre, semplificare, ottimizzare, riportando l’attenzione su ciò che è davvero essenziale

Il nome stesso chiarisce l’intenzione: Linnéa richiama la linea come elemento generativo, origine e sintesi del progetto. La sedia si costruisce infatti attraverso uno studio accurato delle sezioni e della continuità delle superfici: lo spessore costante, ottenuto grazie a un lavoro sulle nervature, garantisce resistenza e pulizia formale.

Le gambe scanalate, la continuità tra seduta e schienale, l’apertura calibrata dello schienale e l’inclinazione della seduta – pensata per migliorare il comfort – restituiscono un oggetto che appare immediato ma rivela, a uno sguardo più attento, una complessità progettuale più profonda. Linnéa è una sedia al contempo leggera e solida, pensata per un uso intensivo da interno e esterno, sia in ambito contract che residenziale.

Prodotta tramite stampo in acciaio fresato, con particolare attenzione alla qualità superficiale e alla definizione della texture, la sedia nasce da una collaborazione stretta tra azienda e designer, sviluppata in tutte le fasi, dal concept alla realizzazione. Un processo che riporta al centro il valore del disegno industriale “all’italiana”.

Disponibile con o senza braccioli, Linnéa mantiene una forte vocazione alla versatilità: tutte le versioni sono impilabili e sovrapponibili anche tra loro, facilitando la gestione degli spazi. La palette cromatica, articolata in tonalità calde, fredde e neutre, amplia ulteriormente le possibilità d’uso.

In linea con una sensibilità contemporanea verso il tema ambientale, il progetto introduce anche una variante realizzata con almeno il 30 per cento di plastica post-consumo industriale (PIR), proposta nella tonalità Dove Grey.

Fondata a Venezia, la realtà creativa guidata da Luca Nichetto sviluppa da anni un linguaggio capace di connettere dimensione emotiva, funzionale e visiva. In Linnéa questa visione prende forma in modo particolarmente chiaro. Un oggetto familiare e al tempo stesso inatteso, che lavora per sottrazione e restituisce valore a un gesto progettuale spesso dato per scontato.