Nella collezione Foratini la decorazione non viene applicata sulla superficie della piastrella, ma nasce dalla sua struttura modulare e dal rapporto con lo stucco
Foratini, la nuova collezione di Opificio Ceramico firmata da Marco Spatti, prende ispirazione da un elemento archetipico dell’architettura: il mattone in laterizio. Il progetto lavora in particolare sul rapporto tra pieni e vuoti che caratterizza il mattone, trasformandoli, in questa nuova interpretazione, in fori simmetrici.
I fori che caratterizzano le piastrelle, una volta stuccati, assumono lo stesso tono delle fughe e diventano così segni grafici sulla superficie. È un dettaglio che permette di modificare la percezione del rivestimento a seconda degli accostamenti, generando pattern e sequenze differenti.
La collezione è composta da quattro texture – Pieno, Riga, Quattro e Uno – che corrispondono ad altrettanti modi di articolare il disegno della piastrella: una superficie piena, un punto centrale, quattro punti oppure due linee. Il formato unico, 12,3 × 12,3 cm, rende possibile combinare liberamente i diversi elementi, costruendo tanto campiture continue quanto composizioni più articolate, concentrarsi in porzioni definite per progettare boiserie contemporanee o soluzioni decorative a parete e a pavimento.
Anche la scelta cromatica contribuisce alle possibilità compositive: bianco, mattone, greige e verde muschio si combinano con otto tonalità di stucco della gamma Mapei.