EDIT NAPOLI 2026
Parallelismi

A Edit Napoli ha debuttato Parallelismi, la piattaforma dedicata al design indipendente fondata da Fabrizia Frezza e Alessandra Coccia. Giovani designer, manifattura italiana e un nuovo modo di scegliere gli arredi partendo dalle estetiche dell’abitare

Il design indipendente ha un problema di mercato. Negli atelier, nelle botteghe artigiane e nei piccoli studi di progettazione nascono oggetti che hanno spesso una carica di sperimentazione superiore a quella consentita dai ritmi dell’industria, ma che faticano a raggiungere il pubblico. Mancano i canali di distribuzione, le occasioni di visibilità, qualche volta le parole per raccontarli. Parallelismi nasce per occupare questo spazio. La piattaforma curatoriale online, presentata a EDIT Napoli 2026, mette in relazione il lavoro dei progettisti indipendenti con un pubblico interessato a un design originale, di ricerca, capace di confrontarsi con il mercato.

A idearla sono Fabrizia Frezza, architetto e interior designer con una lunga esperienza internazionale, e sua figlia Alessandra Coccia, 24 anni, giovane architetta. Due generazioni e due modi di guardare al progetto che condividono un’ambizione: dare uno sbocco commerciale alla creatività emergente. Al centro della ricerca ci sono designer under 30, autori che lavorano tra autoproduzione, sperimentazione e artigianato e che difficilmente trovano posto nei cataloghi delle aziende consolidate.

“Oggi esistono moltissimi giovani designer, architetti, creativi e artigiani con idee di grande qualità, ma spesso privi di una piattaforma capace di valorizzarli e metterli in contatto con il pubblico”, spiegano Frezza e Coccia. Parallelismi vuole trasformare questa selezione in opportunità concrete.

Il progetto ha anche una precisa identità produttiva italiana. Gli arredi e gli oggetti prendono forma grazie a una filiera di maestranze e laboratori del nostro Paese, chiamati a tradurre la ricerca dei designer in prodotti realizzati con competenza e qualità.

Anche il modo di presentare gli oggetti segue una strada peculiare. Parallelismi parte da precise estetiche dell’abitare: il pubblico sceglie un immaginario e incontra arredi e complementi selezionati per interpretarlo. È un approccio figlio della cultura digitale, abituata a orientarsi attraverso immagini e atmosfere, al quale la piattaforma aggiunge curatela, ricerca e qualità progettuale.

Quattro le collezioni: Atelier, con i progetti di Frezza; Selection, dedicata ai talenti emergenti; Edition, aperta alle collaborazioni con aziende e marchi indipendenti; Timeless, che accoglie antiquariato e modernariato.

Sul fondo resta un dialogo tra generazioni, cominciato già nel podcast Parallelismi, lanciato nel 2025 da madre e figlia. Adesso quel confronto incontra designer giovanissimi, artigiani di esperienza e nuovi modi di acquistare e abitare. Con un mercato da costruire, oggetto dopo oggetto.