DESIGN
Abbraccio naturale

Microarchitetture flessibili ed ecosostenibili. Concepiti come estensioni del paesaggio, i moduli abitativi di Officine Tamborrino donano un’accoglienza immersiva ma non invasiva

Moduli abitativi dal design misurato che consentono un contatto diretto – e benefico – con la natura, quasi ad abbracciarla. Officine Tamborrino Architetture propone un concept innovativo e confortevole di residenza che si declina in microarchitetture pensate per l’ospitalità, lo smart-working o la contemplazione.

Recente evoluzione di Officine Tamborrino, azienda a conduzione famigliare fondata a Ostuni negli Anni 50 e specializzata in mobili metallici e scaffalature, la divisione Architettura propone soluzioni modulari ricercate che racchiudono un cuore tecnologicamente evoluto in chiave green.

Queste strutture si inseriscono in modo discreto e rispettoso nel paesaggio circostante garantendo un’esperienza immersiva sostenibile. Si adattano a qualsiasi scenario, da quello mediterraneo a quello alpino senza escludere il contesto urbano. La scelta dei materiali – intonaco, resina, legno – è studiata per garantire una lunga durata, minimizzando così l’impatto complessivo sull’ambiente.

Caseddha, ideato dallo studio Cubometrico, è un modulo abitativo temporaneo che si estende su 25 metri quadrati. HouseTree è invece il sistema progettato dall’architetto Paolo Scoglio – studio The Ne[s]t. Qui il vero protagonista è l’albero elemento attorno al quale si sviluppa l’architettura, che sembra abbracciarlo e integrarlo nel cavedio vetrato e nel deck.

In pochi anni le microarchitetture sono state scelte da diversi territori e strutture ricettive, oltre a essere stati reinterpretate, svelando la doppia anima di Officine Tamborrino: da un lato la divisione Architetture e dall’altro la storica divisione Design, dedicata agli arredi e ai complementi in metallo.

All’interno del borgo pugliese di Deliceto (Foggia), per esempio, sono stati installati due moduli abitativi autosufficienti Caseddha riadattati da Paolo Scoglio per integrarsi con il paesaggio circostante.

Posizionati su un’altura pianeggiante, le strutture applicano i principi dell’off-grid, ovvero dell’autosufficienza energetica e della flessibilità strutturale attraverso dotazioni tecnologiche integrate direttamente nel corpo architettonico, escludendo scavi invasivi o connessioni permanenti alle reti di distribuzione tradizionali. 

Quercia è invece il nuovo retreat dalla filosofia a chilometro zero. Situato a Maglie nel cuore del Salento, è pensato per pochi ospiti consapevoli che cercano un’esperienza naturale e sensoriale, semplice e silenziosa. Dodici ospiti, sei moduli HouseTree. Intorno solo querce, piante aromatiche, un orto e una piscina.

In questo progetto l’architettura di Paolo Scoglio persegue l’etica del togliere. Le sei ‘tende’ diventano dispositivi per la contemplazione del paesaggio, senza saturazioni estetiche né distrazioni cromatiche.

Non solo, HouseTree è stato reinterpretato da Elena Salmistraro. Ne è nata una ‘casa senza radici’ dalla cifra stilistica inconfondibile. Una struttura portatrice di un racconto visivo e materico ispirato al paesaggio della Campania.

Colorato, grafico e mediterraneo, l’interior design del modulo presentato in occasione di Edit Napoli 2025 vanta la collaborazione di aziende prestigiose come Kerakoll, Bottega Intreccio, Bolzan, Flaminia e Galleria delle Idee.

Da luglio 2026 Nomadaria è stata installata all’interno di Laghi Nabi, oasi naturale in Campania. Sviluppata intorno a un albero, ha la stanza e il bagno che affacciano su un cavedio, tra ampie vetrate e un patio a bordo lago.

Quella proposta da Officine Tamborrino Architetture è un’ospitalità che non si impone: si integra nella natura con rispetto e responsabilità. Un concept abitativo smart e green, dal design calibrato e funzionale, accessoriabile e personalizzabile a seconda delle esigenze.